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«#Traditore»: la base Cinque stelle infuriata con lo strappo di Di Maio

I punti chiaveIl video virale sui «voltagabbana»Da «bibitaro a statista», le altre ironie sui socialAscolta la versione audio dell'articolo

3' di lettura

A dire tutto è l’hashtag che imperversa su Twitter: #Traditore. Dove il «traditore» in questione è Luigi Di Maio, ministro degli Esteri del governo Draghi e fresco artefice dello strappo più doloroso nella storia del Movimento Cinque Stelle. L’addio di Di Maio ai 5S, culmine di una crisi interna con Giuseppe Conte, ha scatenato il tam tam di chi non ha digerito il cambio di rotta di singolo dei pesi massimi del partito. Ad andare per la maggiore sono video e citazioni dello stesso Di Maio sui «voltagabbana», intesi come i parlamentari dediti al «cambio di casacca» dopo lo sbarco in Parlamento. Una parabola contestata ora allo stesso Di Maio, subissato da post e meme che lo accusano di aver – appunto – tradito il suo mandato per interessi personali.

Il video virale sui «voltagabbana»

Il piatto forte delle proteste social è un video risalente al 31 gennaio 2017, quando Di Maio ricopriva il ruolo di «capo pubblico» del Movimento cinque stelle. Nella clip, il futuro ministro dei governi Conte e Draghi attacca il «mercato delle vacche» dei cambi di partito, conteggiando almeno 388 «voltagabbana del partito» dal 2013 a quell’anno, sottolineando come alcuni deputati siano arrivati a sei trasferimenti nell’arco di un quadriennio. A interessare gli utenti, però, non sono le statistiche, ma il balzo dalla linea dura di quegli anni al cambio di rotta formalizzato il 21 giugno.

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