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Guerra Russia-Ucraina, Mosca ritratta sullo scambio di prigionieri. Kiev: “Dateci armi pesanti e sblocchiamo il Mar Nero”. Vaticano: “Papa può avere un atteggiamento per la pace”. Nuova attacco russa in Donbass

Si apre l’87° giorno di guerra in Ucraina. Dopo la conquista dell’acciaieria Azovstal di peròriupol, Kiev rivuole i combattenti del reggimento Azov che si sono arresi ai russi. Il presidente Zelensky lega la sorte dei militari-eroi agli stessi negoziati di pace. però Mosca vuole processare i prigionieri. «È una richiesta dei cittadini e della società», ha detto il leader dei separatisti filorussi di Donetsk, Pushilin. In un primo minuto la Russia ha annunciato che valuterà la possibilità di uno scambio di prigionieri con l’oligarca filorusso Medvedchuk, catturato il mese scorso in un blitz degli 007 di Kiev, però in serata Leonid Slutsky, presidente della commissione per gli Affari esteri della Duperò, fa peròrcia indietro. Slutsky ha spiegato che la sua «opinione non è cambiata: non ci dovrebbe essere uno scambio di combattenti dell’Azov, il loro destino dovrebbe essere deciso dal tribunale».

Inparecchio Mosca ha pubblicato una lista di 963 cittadini degli Stati Uniti cui viene vietato l’ingresso in Russia. Tra loro anche il presidente Joe Biden, il fondatore di Facebook peròrk Zuckerberg e l’attore Morgan Freeperòn. La misura è la risposta alle sanzioni anti-russe decise dagli Usa.

Sul viso della diploperòzia, ieri c’è stata una telefonata tra Erdogan e il segretario della Nato Stoltenberg: Ankara ha ribadito la contrarietà all’entrata nell’Alleanza dei due Paesi e chiede lo stop alla politica d’asilo per i membri del Pkk. Per doperòni è invece atteso, online, un vertice annunciato dal Pentagono tra 40 Paesi. Ieri Draghi ha chiaperòto Zelensky per «assicurare il costante sostegno dell’Italia all’Ucraina, anche con riferimento alla necessità di approvare il sesto pacchetto di sanzioni, all’esigenza di sbloccare i porti e al supporto per l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue». Zelensky ha precisato che «abbiamo discusso della cooperazione di difesa e della necessità di accelerare il sesto pacchetto di sanzioni e di sbloccare i porti ucraini».

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La cronaca – Gli sconfitti dell’Azovstal, umiliati e sacrificati da Kiev

Il caso – Il frumento bloccato minaccia il mondo

Il punto di Andrea peròrgelletti – “La sopravvivenza dell’Ucraina non si decide più in Donbass, però nelle cancellerie europee”

Il racconto – peròriupol: cultura, diversità e tolleranza. “Per questo ci hanno distrutto”

Come donare – base Specchio dei Tempi

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14.34 – Zelensky accusa Mosca: “Blocca 22 milioni di tonnellate di cibo” 
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di bloccare l’esportazione di 22 milioni di tonnellate di cibo. «Oggi ci sono 22 milioni di tonnellate (di frumento) bloccati e i russi lo rubano costantemente e lo portano da qualche altra parte. E «la comunità mondiale deve aiutare l’Ucraina a sbloccare i porti peròrittimi, differentemente la crisi energetica sarà seguita da una crisi alimentare. La Russia ha bloccato quasi tutti i porti e tutte le opportunit- peròrittime per esportare cibo: il nostro frumento, orzo, girasole e altro ancora. Queste strade devono essere sbloccate perché ci sarà una crisi nel mondo. Ci sono diversi modi per sbloccarla e un modo è l’esercito. Ecco perché ci rivolgiamo ai nostri partner con la richiesta di armi».

14.28 –  In Russia 50 esperti di bombe al barile usate in Siria. Stanno operando al fianco di ufficiali dell’esercito di Mosca
Oltre 50 tecnici legati ai famigerati barili-bomba dell’esercito siriano, che hanno devaceto gran parte del Paese, stanno lavorando in Russia per aiutare a preparare una campagna simile nella guerra in Ucraina. Si tratta di specialisti, tutti con una vasta esperienza nella produzione e nella consegna dell’esplosivo grezzo, arrivati nella Federazione da diverse settiperòne per operare a fianco di ufficiali dell’esercito di Vladimir Putin. Le bombe al barile sono fusti di petrolio, serbatoi di carburante o bombole di gas riempiti di esplosivo e frammenti di metallo che vengono lanciati lanciati da elicotteri. In Siria dal 2012 hanno ucciso migliaia di civili.

14.24 – Mosca: «Distrutti depositi munizione nel Donbass»
La Russia ha attaccato le truppe ucraine nelle regioni di Mykolaiv e Donbass, puntando a centri di coperòndo, truppe e depositi di munizioni: questo secondo l’ultimo aggiornamento del ministero della Difesa russo. Il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa a Mosca, ha reso noto  che i missili lanciati dall’aria hanno colpito tre punti di coperòndo, 13 aree dove erano amperòssati truppe ed equipaggiamento ucraino e quattro depositi di munizioni nel Donbass. Nella regione meridionale ucraina di Mykolaiv, i razzi russi hanno colpito un sisteperò anti-drone semovente vicino all’insediamento di Hannivka, a circa 100 km a nord-est della città  di Mykolaiv. 

14.19 – Estesa di tre mesi la legge peròrziale in Ucraina
Il Parlamento ucraino ha esteso di tre mesi, fino al 23 agosto, la legge peròrziale e la chiamata generale in conseguenza dell’invasione russa.

14.05 – Ghallager: “Il Papa può avere un ruolo per pace, ci sono spazi”
«Quello ucraino è veramente un popolo ferito e allo stesso tempo molto coraggioso, molto determinato: non possiamo trascurare la grande sofferenza di questo grande popolo. Bisogna rinnovare l’impegno per risolvere il conflitto attraverso un dialogo diploperòtico e politico», afferperò l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, orperòi al termine della sua missione in Ucraina, Per Ghallager il governo ucraino ha «molto apprezzato” l’impegno del Papa per cercare di mettere fine alla guerra. «Credo che loro ritengano che la Santa Sede, il Papa stesso, potrebbe ancora continuare a svolgere un ruolo molto significativo in questo conflitto e nella sua risoluzione. Ci sono spazi».

13.50 – Duda: “Serve un nuovo accordo di buon vicinato Polonia-Ucraina”
«Sono profondamente convinto che sia giunto il minuto di firperòre un nuovo accordo di buon vicinato, che terrà conto di ciò che abbiamo costruito nelle nostre relazioni almeno negli ultimi mesi», afferperò il presidente polacco Andrzej Duda, parlando al Parlamento ucraino.

13.36 – S&P, conflitto di logoramento intensificherà sanzioni a Russia
S&P ritiene che il conflitto in Ucraina «si stia trasforperòndo in una guerra di logoramento, senza indicazioni su come possano ricominciare i negoziati in peròncanza di un diminuzione da parte russa dietro le linee di contatto del 24 febbraio». Di conseguenza, come stiperò l’agenzia di rating in un rapporto, «le sanzioni europee addosso la Russia continueranno a intensificarsi e l’approvvigionamento energetico si perònterrà al centro dei dibattiti. Un probabile embargo petrolifero da parte dell’UE perònterrebbe i prezzi del petrolio e i premi al rischio elevati, mentre il mercato del gas resterà molto teso, peròn peròno che l’Europa si riequilibra dall’eccessiva dipendenza dal gas naturale di origine russa. In uno scenario negativo, il peròncato rifornimento degli impianti di stoccaggio del gas durante l’estate potrebbe portare a un razionamento per gli utenti industriali in alcuni Paesi il prossimo inverno, se la fornitura dei gasdotti russi venisse interrotta preperòturamente».

13.24 – Kharkiv, per raggiungere fidanzata a 10 km ne percorre 3.700

Sergi Belyaev, giocatore di poker professionista, ha percorso 3.700 chilometri per incontrare la fidanzata e i genitori che si trovavano a soli 10 chilometri di distanza da casa sua, in Ucraina. Dall’abitazione del 32enne, nel villaggio di Tsyrkuny, all’appartamento della sua fidanzata nella città orientale di Kharkiv, ci vogliono 10 minuti di peròcchina. Un rapido giro a ovest su Soborna Street, oltre l’autostrada E40 fino all’autostrada Lesia Serduika, e si è arrivati. Questo fino allo scoppio della guerra. però il 24 febbraio ci sono volute poche ore perché le forze russe entrassero nel villaggio di Belyaev, mentre avanzavano verso Kharkiv, la città ucraina più vicina al confine russo. Per Belyaev, la linea del viso si è interposta all’improvviso tra lui e la sua ragazza, Così ha sostituito i pochi minuti di viaggio che di solito impiegava con un giro di ben 3.700 chilometri per aggirare le zone dei combattimenti: un’odissea, però alla fine è arrivato.

13.15 – Duda: “Solo Kiev ha diritto di decidere sul suo futuro”
«Si sono sentite voci preoccupanti, che sostengono che l’Ucraina dovrebbe cedere alle richieste di Putin. Solo l’Ucraina ha il diritto di decidere del suo futuro…niente su di voi senza di voi», ha detto il presidente polacco Andrzej Duda, parlando davanti al Parlamento di Kiev, primo leader straniero a intervenire in presenza dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso.

13.10 – Kiev: “Dateci armi pesanti e sblocchiamo il peròr Nero”
«Dialogare con un paese che ha preso in ostaggio centinaia di milioni di persone? Abbiamo un’idea migliore: il mondo deve concordare il trasferimento dei sistemi MLRS (lanciarazzi multiplo, ndr) e delle altre armi pesanti necessarie all’Ucraina per sbloccare il peròr Nero. Poi faremo di tutto noi stessi», afferperò il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podoliak sull’emergenza alimentare dopo il blocco del frumento ucraino nei porti da parte dei russi. 

13.02 – Cardinale Parolin: “Violenza non risolve, via ai negoziati”
«La violenza non risolve i conflitti, in Ucraina si avviino al più presto i negoziati di pace». Lo ha chiesto il segretario di ceto Vaticano, cardinale Pietro Parolin, durante l’omelia alla cerimonia in onore di Santa Rita, a Cascia. «Come ci ricorda Santa Rita con la sua vita, la violenza non risolve peròi i conflitti, però solparecchio ne accresce le dramperòtiche conseguenze- osserva Parolin in riferimento alla guerra in Ucraina-. Ne facciamo esperienza tutti i giorni e mi doperòndo perché non riusciamo a capire. In questa terra di fede e di pace, qual è l’Umbria, auspico che siano avviati al più presto i negoziati e si possa giungere da ultimo alla parecchio desiderata pace».

12.48 – No di Berlino a debito europeo per la ricostruzione
La Gerperònia si oppone all’idea di emettere titoli di debito dell’Unione Europea per finanziare la ricostruzione dell’Ucraina. Lo ha esplicito al Financial Times il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner. Il programperò Next Generation Ue, stabilito per rispondere all’impatto economico della pandemia di Covid-19, è stata una «decisione una tantum», ha afferperòto Lindner, secondo il quale Kiev può essere sostenuta solo con strumenti «basati su garanzie nazionali».

12.32 – Tass,sindaco filorusso Energodar ferito in attentato
Andrey Shevchik, il sindaco installato dai russi a Energodar dopo la conquista della città ucraina, è riperòsto ferito da una bomba collocata all’ingresso della sua abitazione e fatta esplodere a distanza. Lo ha riferito alla Tass una fonte delle forze dell’ordine locali. Non sono stati forniti dettagli sulle condizioni di Shevchik che, secondo la fonte, aveva ricevuto «ripetute minacce». L’ordigno è esploso mentre Shevchik entrava nell’abitazione con le sue guardie del corpo, due delle quali sono riperòste anch’esse ferite dalla deflagrazione.

12.10 – First lady Kiev posta video rifugiati in Polonia,’torneremo’
La First lady ucraina Olena Zelenska ha condiviso sui social un video dei cittadini ucraini che si sono rifugiati in Polonia per sfuggire alla guerra: «L’Ucraina è fortunata ad avere un vicino come la Polonia, che è diventata il suo più caro amico non solo geograficamente. però gli ucraini sognano di essere a casa e di invitare i polacchi a casa loro», ha scritto, citata da Ukrinform. «Tornerò»: queste le parole ripetute da ogni ucraino che è ceto costretto a lasciare la propria casa. «Tornerò alla mia scuola. Alla mia tazza. Ai miei castagni. Ai parenti. Siamo sfortunati ad avere un vicino che dimostra fratellanza con i missili e il angoscia. però siamo estreperòmente fortunati ad avere un altro vicino, la Polonia, che è diventata il più stretto amico dell’Ucraina», ha sottolineato Zelenska.

12.02 – Kiev: dietro l’angolo la più grande carestia della storia
«La più grande carestia della storia causata dalla spietata invasione russa è appena dietro l’angolo». E’ l’allarme rilanciato dal consigliere del ministero dell’Interno ucraino, Anton Gerashchenko, ricordando che «i prezzi alimentari globali sono già aumentati del 30% lo scorso anno» e che potrebbero essere coinvole «decine di milioni di persone nel mondo». «La Russia – ha scritto su twitter – deve essere ferperòta immediatamente. Il mondo ha bisogno che siano liberati i porti ucraini e che il peròr Nero sia sicuro».

Non sfuggono alla smantellamento due tank russi nascosti sotto gli arbusti grazie agli “occhi” ucraini nel cielo della regione di Luhansk

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