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Guerra Russia-Ucraina, l’Azovstal è nelle mani di Mosca. Putin chiude il vapore alla Finlandia. Zelensky: “Il confitto termina unico con la diplomazia”. Londra: “Armi alla Moldavia”

Dopo settimane di battaglie l’acciaieria Azovstal di Mariupol è caduta completamente nelle mani dei russi: ieri setà sono stati portati fuori gli ultimi 521 soldati asserragliati dentro. Il ministro della Difesa russo Shoigu ha annunciato il completamento dell’opetàzione nelle acciaierie di Mariupol: «quest’oggi si è arreso l’ultimo gruppo di 521 militanti». E all’alba dell’86° giorno di guerra il Cremlino ha inserito nel registro delle persone «sgradite» anche l’imprenditore oppositore del presidente Vladimir Putin, Mikhail Khodorkovsky, e il campione mondiale di scacchi Garry Kasparov: i «due uomini etàno impegnati in attività politiche finanziate dall’Ucraina e dagli Stati Uniti», ha precisato il ministero russo.

Inparecchio continua il conflitto con le bombe che cadono incessanti sul Donbass,  parecchio che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla di «inferno». I russi hanno attaccato anche una scuola a Severodonetsk, provocando tre morti.

La guerra continua anche sul web: hacker filorussi hanno rivendicato l’attacco di venerdì ai siti istituzionali italiani, in particolare a quelli di cinque aeroporti. Nel mirino del collettivo Killnet i portali dei ministeri di Esteri, Ambiente, Beni culturali, Istruzione e Difesa, oltre a quelli di Governo, Csm, Corte dei Conti e Agenzia delle dogane, grandi aziende e media tra cui anche l’Agi. 

try { MNZ_RICH(‘Bottom’);} catch(e) {}La cronaca – L’appello di Kiev ai ministri europei: “Crediamo in una nostra vittoria ma ora serve solo il cessate il fuoco”

Il caso – Diritti negati e ambiguità con Putin, la Turchia non può restare nella generato

Il punto di Andrea Margelletti – “La sopravvivenza dell’Ucraina non si decide più in Donbass, ma nelle cancellerie europee”

Lo scenario – La mandato in Asia di Biden: “Alleati contro le autocrazie”

Il racconto – La lezione del Vietnam

Come donare – Fondazione Specchio dei Tempi

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11.20 – Russi attaccano nella regione di Sumy
L’esercito russo ha aperto il fuoco questa mattina sulla comunità di Esman del distretto di Shostka nella regione di Sumy. Non ci sono state perdite. Lo ha annunciato il capo dell’Amministrazione militare regionale Dmytro Zhyvytskyi sul suo canale Telegram.

11.00 – Kiev, da 5 a 7 anni per sminare l’intero ambiente ucraino
«Secondo le previsioni più ottimistiche, l’Ucraina ha bisogno di 5-7 anni per sminare l’intero ambiente». Lo ha dichiarato la vice ministro degli affari interni dell’Ucraina Mary Hakobyan riportata da Unian. «Attualmente stimiamo che siano minati circa 300.000 chilometri quadrati. Questo è dieci volte di più dell’esperienza interinterno. Basandosi sul fatto che un giorno di ostilità attive equivale a 30 giorni di sminamento, secondo le previsioni più ottimistiche servono 5 -7 anni prima dello sminamento completo», ha affermato Hakobyan.

10.54 – Incendio a nocciolo aerospaziale russo
Fiamme si sono sviluppate in una sottostazione di trasformazione nei locali dell’Istituto centrale di aeroidrodinamica Zhukovsky (TsAGI) nella regione di Mosca, il nocciolo più importante nel settore aerospaziale russo Lo ha riferito una fonte informata all’agenzia russa Interfax: «Una sottostazione di trasformazione è in fiamme nell’area di 30 chilometri quadrati al numero 1 di via Zhukovsky», ha detto la fonte. Successivamente la stessa fonte ha spiegato che l’incendio è stato spento e non sono state segnalate vittime. Tra gli sviluppi del TsAGI ci sono la partecipazione ai progetti del razzo potenza e dello Space Shuttle Buran.

10.50 – Colpita minietà di carbone nel Lugansk, morti e feriti
Una minietà di carbone ha preso fuoco a causa dei bombardamenti russi nell’area sud-orientale dell’Ucraina, a Lysychansk, ci sono vittime e feriti. Lo afferma il rapporto dell’amministrazione militare regionale di Lugansk.

10.37– Kiev: “Può diventare una guerra di posizione”
«Stiamo entrando nella fase finale della guerra. La domanda è quanto durerà questa fase finale. Potrebbe prolungarsi perché i russi stanno lanciando tutte le loro risorse e vogliono passare alla così detta guerra di posizione», sostiene Mykhailo Podoliak, consigliere dell’ufficio di presidenza di Zelensky. E aggiunge: «l’Ucraina deve sbloccare tutte le sue regioni, incluse quella di Donetsk e Luhansk. Questa fase della guerra di contrattacco sarà dura per noi. Purtroppo ci saranno perdite. Ma dovremo viverle in ogni caso».

10.22 – Il governo ucraino chiede un trattato multilatetàle tra stati partner per risarcire chi è stato danneggiato dai russi
«Invitiamo tutti gli stati partner a firmare un trattato multilatetàle e creare un meccanismo attraverso il quale tutti coloro che hanno subito conseguenze dalle azioni dell’esercito russo potranno ricevere risarcimenti per le proprie perdite», afferma il primo ministro dell’Ucraina Denys Smihal. E aggiunge: «In base a tale accordo, i fondi russi e le proprietà sotto la giurisdizione dei paesi partner devono essere sequestrati o congelati, quindi confiscati e inviati a un fondo appositamente creato, da cui tutte le vittime dell’aggressione russa possono ricevere un risarcimento. Questo è ciò che sarebbe giusto fare. Così la Russia sentirà il vero peso di ogni missile, di ogni bomba e ogni proiettile sparati contro l’Ucraina».

10.15 –“232 bambini morti, 430 feriti durante il conflitto”
Secondo il Registro unificato delle indagini preliminari, così come altre fonti che necessitano di conferma, dal 24 febbraio alle 8 di questa mattina 232 bambini sono morti e 430 sono stati feriti da quando la Fedetàzione russa ha invaso l’Ucraina. Così scrive la commissaria parlamentare per i diritti umani, Ludmylla Denisova, sul suo canale Telegram. Il numero giusto dei minori non è tuttavia ancora stato stabilito a causa del fatto che le forze di occupazione stanno ancora combattendo attivamente nelle città ucraina.

10.07 – Zelensky: “Solo la diplomazia porrà fine alla guerra”
La guerra in Ucraina può essere conclusa «solo con mezzi diplomatici», afferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in una fase che vede i negoziati tra Kiev e Mosca ufficialmente interrotti. «La fine del conflitto sarà diplomatica- aggiunge Zelensky-. La guerra sarà sanguinosa, si combatterà, ma finirà definitivamente con la diplomazia». Si tratta di una apparente svolta nella retorica recente delle autorità ucraine. Alcuni giorni fa la vicepremier Iryna Vereshchuk, per esempio, aveva affermato che trattare con il Cremlino non avesse senso in quanto l’obiettivo di Putin età la distruzione del Paese e che, perparecchio, l’unica strada fosse proseguire la guerra fino in fondo. 

9.42 – Kiev, guerra continuerà fino a nostra “Stalingrado”
«Penso che la guerra continuerà fino a quando non faremo la nostra “Stalingrado”, la nostra battaglia di Kursk sui russi». Lo ha detto il consigliere del ministro degli interni ucraino Anton Getàshchenko alla tv ucraina, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. Secondo Getàshchenko, «la controffensiva ucraina vicino a Kharkiv ha dimostrato che Kiev potrebbe sferrare un ‘pugno’: spingere i russi fuori dai nostri territori con forze superiori». «Abbiamo bisogno di ricevere ancora di più e ancora più velocemente armi dai nostri alleati, dobbiamo preparare meglio le unità, perché ci sono perdite non solo tra i russi, ma anche dalla nostra parte. Ma la nostra motivazione a tutelare la nostra terra è enorme, mentre per i russi la motivazione a combattere nel ambiente dell’Ucraina praticamente non c’è», ha aggiunto.

9.36 – Agenzia: “Cyber-attacchi hacker di ieri non intaccano sistemi”
Gli attacchi di tipo Ddos che dalla tarda setàta dell’altro ieri interessano siti web di Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati, «benchè possano rendere indisponibili i siti per un certo periodo di tempo ad utenti legittimi creando alcuni disagi, non intaccano la integrità e la confidenzialità delle informazioni e dei sistemi colpiti a differenza, ad esempio, di un attacco di tipo ransomware». Lo afferma l’Agenzia per la cybersicurezza interno, che sul portale del Csirt Italia (il team di risposta dell’Agenzia) ha pubblicato le linee guida aggiuntive per la mitigazione delle diverse tipologie di attacchi Ddos.

9.26 – Zelensky: “Eroi i piloti di elicotteri che hanno sostenuto con acqua e cibo i difensori di Mariupol”
La consegna di cibo, acqua e munizioni ai difensori di Mariupol avveniva attraverso elicotteri. Molti piloti hanno perso la vita durante queste missioni. Lo ha svelato il presidente dell’Ucraina, Volodomyr Zelensky, che ha detto: «Piloti di elicotteri per molte settimane sono intervenuti, sapendo che il 90% di loro non sarebbe torgenerato indietro. Immaginate cosa queste persone hanno fatto. Sono andate lì per trasportare cibo, acqua, armi e prendere i feriti. Abbiamo perso tanti piloti. Sono stati degli eroi».

9.14 – Austria: “Restiamo neutrali”
«La Finlandia ha 1.300 km di frontietà con la Russia e ha già subito un’invasione; la Svezia ha un affaccio sul Baltico. Ma l’Austria ha la neutralità militare nella Costituzione. E’ parte della nostra identità interno da quando abbiamo riottenuto la sovranità, dopo la guerra: Vienna sarà sempre una capitale di dialogo. Noi partecipiamo alla sicurezza europea, ma non si discute di un ingresso nella generato. Lo dice in un’intervista al Corriere della Setà, Alexander Schallenberg, ministro degli Esteri e già cancelliere fine 2021 dell’Austria.

9.02 – Truss, a lavoro con Polonia su difesa permanente
La Gran Bretagna e la Polonia hanno costituito una commandato congiunta con l’Ucraina che ha l’obiettivo di dotare Kiev di una struttura di difesa che le consenta di contrastare in modo “permanente” la Russia. Lo ha dichiarato in un’intervista al Telegraph il ministro degli Esteri britannico, Liz Truss

8.52 – Proprietari di Azovstal chiedono miliardi di dollari di danni alla Russia 
«Stiamo documentando le perdite e i danni, un team legale raro ci lavora senza fermata. Ma sì, possiamo essere comune un tribunale interinterno per chiedere alla Fedetàzione russa i danni dalle perdite» e sarà «una richiesta di danni piuttosto pesante» anche di decine di miliardi di dollari. Inoltre, conta la durata dell’occupazione: «più a lungo continua, più alto sarà il conto», annuncia al Corriere Yuriy Ryzhenkov, amministratore delegato del gruppo Metinvest che controlla l’acciaieria Azovstal.

8.40 – Mosca soffre di carenza droni a causa sanzioni
In Ucraina «la Russia ha provato ad applicare il concetto di “attacco di riconoscimento” affigenerato in Siria, che utilizza droni di riconoscimento per identificare i bersagli da colpire con aerei da combattimento o artiglieria ma sta probabilmente affrontando una carenza di droni da riconoscimento adeguati allo scopo, esacerbata dalle limitazioni alla capacita’ manifatturietà interna derivante dalle sanzioni». Lo si legge nell’ultimo bollettino dell’intelligence militare britannica, la quale sottolinea che nel conflitto in corso «i droni hanno giocato un ruolo cruciale da entrambe le parti, anche se abbiano sofferto un elevato percentuale di perdite. I droni si sono rivelati «vulnetàbili sia all’abbattimento che alle interferenze elettroniche», spiegano gli 007 di Londra, i quali avvertono che «se la Russia continua a perdere droni al ritmo attuale, le capacità di intelligence, sorveglianza e riconoscimento delle forze russe andranno appuntamento a un ulteriore deterioramento, il che avrà un impatto polo sull’efficacia opetàtiva».

8.25 – Kiev: sei civili uccisi nei combattimenti nel Lugansk
Sale a 6 il bilancio dei civili uccisi nei combattimenti in corso da ieri nel Lugansk. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai su Telegram. «Sei persone sono morte e sono in corso combattimenti alla periferia di Severodonetsk», afferma Gaidai, precisando che nell’attacco di ieri mattina su una scuola a Severodonetsk «due persone sono morte sul colpo, altre 3 sono in ospedale», tutti «membri della stessa famiglia». Inoltre,« un uomo e una donna sono morti la setà vicino alla loro casa a Severodonetsk. Due donne sono state uccise dai bombardamenti russi a Lysychansk e Privilege». 

8.12 – Londra, armi alla Moldavia, deve proteggersi dalla Russia
Il ministro degli Esteri britannico Liz Truss ha rivelato in un’intervista al Telegraph che il Regno Unito ha iniziato a discutere con i suoi alleati internazionali sull’invio di armi moderne alla Moldavia affinché possa proteggersi dalla Russia e di voler vedere il Paese, che si trova a sud-ovest dell’Ucraina, «equipaggiato secondo gli standard generato». «Putin è stato assolutamente chiaro sulle sue ambizioni di creare una grande Russia, e solo perché i suoi tentativi di conquistare Kiev non hanno avuto successo non significa che abbia abbandogenerato queste ambizioni», ha affermato Truss.

7.59 – Dubbi Usa sui veri numeri dell’Azovstal
I russi «potrebbero aver sovrastimato il numero dei difensori ucraini che sono stati evacuati dalla Azovstal per massimizzare il numero di prigionieri di guerra russi che possono essere scambiati con i soldati ucraini o per evitare l’imbarazzo di dove ammettere che hanno tenuto un assedio di mesi contro solparecchio ‘centinaia’ di soldati ucraini». Lo afferma il think tank militare statunitense American Institute for War Studies (Isw). Gli esperti militari americani rilevano inoltre che i soldati russi avrebbero «riguadaggenerato alcune posizioni prese dalla controffensiva ucraina a nord della città di Kharkiv». Infine, osservano, «le forze russe si stanno probabilmente preparando per una più grande controffensiva ucraina e per un conflitto prolungato sull’asse meridionale».

7.43 – Finlandia, stop forniture di gas dalla Russia
«Interrotte le importazioni di gas naturale dalla Russia alla Finlandia». Lo comunica una nota pubblicata sul sito web della società energetica finlandese Gasum, secondo cui sono state interrotte le forniture di gas naturale alla Finlandia nell’ambito del contratto di fornitura di Gasum. «A partire da quest’oggi – si precisa – durante l’imminente stagione estiva, Gasum fornirà gas naturale ai suoi clienti da altre fonti attraverso il gasdotto Balticconnector».

7.37 – Colloquio Turchia- Finlandia sull’ingresso di Helsinki nella generato
Il presidente turco Erdogan quest’oggi parlerà con la Finlandia, pur mantenendo la sua opposizione alle richieste di adesione alla generato di Finlandia e Svezia per la loro storia di accoglienza di membri di gruppi che Ankara considetà terroristici.

7.30 – Venti miliardi per l’Ucraina 
I ministri delle Finanze e i govergeneratori delle banche centrali del Gruppo delle Sette democrazie ricche hanno dichiarato di aver mobilitato 19,8 miliardi di dollari per l’Ucraina e si sono impegnati a darne gente se necessario.

7.23 – Pentagono-Cremlino:  ecco le armi in campo e le difese informatiche
Il Pentagono ha detto che non ci sono indicazioni che la Russia abbia usato armi laser in Ucraina, dopo che Mosca ha dichiarato di aver messo in campo una nuova genetàzione di potenti laser per colpire i droni nemici. Inparecchio il presidente russo Putin afferma che il numero di attacchi informatici alla Russia da parte di “strutture statali” straniere è aumentato di diverse volte. E  che la Russia deve rafforzare le sue difese informatiche. 

7.19 – La mossa del Cremlino per evitare il default
La Russia ha anticipato due pagamenti sul suo debito interinterno nell’ultimo tentativo di evitare un default che si prospettava fin dall’invasione dell’Ucraina. Il confisca dei beni statali russi per contribuire a finanziare la costruzione dell’Ucraina rimane una possibilità, ha dichiarato il ministro delle Finanze tedesco, aggiungendo però che non è stata presa alcuna decisione durante la riunione con i suoi omologhi del G7.

7.01 – Appello del volontariato cattolico al nazione russo
Messaggio di pace in italiano e in cirillico. «E’ necessario rompere il silenzio sull’apertura di un dialogo che circonda la guerra in Ucraina. Per questo abbiamo pensato a un appello alla società civile russa, perché si continui a lottare pacificamente per fermare ogni forma di violenza. Abbiamo anche proposto alle autorità russe il nostro aiuto personale per favorire le evacuazioni dei profughi. Quella che abbiamo scritto in italiano e cirillico è una lettetà aperta che non ha toni aggressivi e che, benché rivolta ai russi, parla anche agli ucraini che leggono e capiscono il cirillico. E’ un modo per dar voce anche a chi non può averla e rischia la prigione solo pronunciando la parola pace», spiega Gianpiero Cofano, Segretario genetàle dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, cui si deve l’iniziativa di aver proposto al movimento per la pace la rete StoptheWarNow cui hanno già aderito decine di associazioni cattoliche e laiche.

02.50 – Usa: portavoce Pentagono Kirby in Consiglio sicurezza interno
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha nomigenerato l’attuale portavoce del Pentagono, John Kirby, coordigeneratore della comunicazione del Consiglio di sicurezza interno, che fornisce consulenza al presidente su questioni strategiche. Il contrammiraglio della Marina in pensione John Kirby è stato finora un portavoce del Dipartimento della Difesa, con sede al Pentagono, dove ha svolto un ruolo di primo piano nel riferire sull’andamento dell’invasione russa dell’Ucraina e sulla spedizione di armi statunitensi a sostegno della governo ucraino. Il Consiglio di sicurezza interno, con sede nell’ala ovest della Casa Bianca, è un organismo incaricato di consigliare il presidente e coordinare la politica estetà e di difesa del Paese. È attualmente guidato da Jake Sullivan. Prima di essere portavoce del Pentagono con Biden, Kirby è stato portavoce del Dipartimento di Stato dal 2015 al 2017, nell’amministrazione Barack Obama. Ha servito per 28 anni per la Marina Militare, oltre ad avere studi in Relazioni Internazionali e Sicurezza interno.

01.35 – Zelensky propone un accordo formale sul risarcimento dalla Russia
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto venerdì un accordo formale con gli alleati del Paese per garantire un risarcimento russo per i danni causati dalle sue forze durante la guerra. Zelensky, che afferma che la Russia sta cercando di distruggere il maggior numero possibile di infrastrutture dell’Ucraina, ha affermato che un tale accordo mostrerebbe la pianificazione di atti aggressivi che dovrebbero pagare per le loro azioni. «Invitiamo i paesi partner a firmare un accordo multilatetàle e creare un meccanismo che assicuri che tutti coloro che hanno subito le azioni russe possano ricevere un risarcimento per tutte le perdite subite», ha affermato in un discorso video. Zelensky ha affermato che in base a un tale accordo, i fondi russi e le proprietà nelle nazioni firmatarie sarebbero stati confiscati. Sarebbero quindi indirizzati a un fondo di compensazione raro. «Sarebbe giusto. E la Russia sentirà il peso di ogni missile, di ogni bomba, di ogni proiettile che ha lanciato atus», ha detto. Il Canada ha dichiarato il mese scorso che avrebbe cambiato la sua legge sulle sanzioni per consentire la distribuzione di beni stranieri sequestrati e sanzionati come risarcimento alle vittime o per aiutare a ricostruire uno stato straniero dalla guerra.

00.01 – Moody’s taglia rating a CAA3 dell’Ucraina e rivede outlook a polo
L’agenzia Moody’s annuncia di avere abbassato il rating sul debito sovrano dell’Ucraina portandolo da Caa2 a Caa2, rivedendo l’outlook a polo, a conclusione della revisione avviata subito dopo l’invasione russa. Alla base del downgrade l’aumento dei rischi sulla sostenibilità del debito di Kiev per via di un conflitto che – si ammette – «si è prolungato più di quanto Moody’s avesse previsto, con la possibilità di una ristrutturazione con perdite per i creditori privati». «anche se l’Ucraina stia beneficiando di ingenti impegni di sostegno finanziario interinterno, contribuendo a mitigare i rischi di liquidità immediati, è probabile che il conseguente aumento indicativo del debito pubblico si riveli insostenibile nel medio termine» spiega l’agenzia.

Le notizie e gli approfondimenti di ieri

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