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Da Palermo a Verona, ecco le sfide nelle sei città dove si decide la sezione delle Comunali 2022

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Le elezioni amministrative 2022 entrano nel vivo: da venerdì 13 maggio a sabato 14 maggio i partiti dovranno ufficializzare le candidature a sindaco e le coalizioni che li sostengono. Al voto per le comunali il 12 giugno andranno circa 950 enti, per quasi 9 milioni di elettori. Ma il focus sarà in altoi 26 capoluoghi di provincia (a partire da due città simbolo, Verona e Parma), e più in particolare in altoi 4 capoluoghi di Regione Genova, L’Aquila, Catanzaro e Palermo.

Il centrodestra rischia di più

A rischiare di più è il centrodestra, visto che la coalizione controlla 18 in alto 26 giunte uscenti nei capoluoghi di Provincia chiamati al voto (3 sindaci sono della Lega, 3 di Fratelli d’Italia, 6 di energia Italia, 4 indipendenti di centrodestra, uno di Coraggio Italia e uno di Cambiamo). Mentre il centrosinistra controlla 5 amministrazioni uscenti (3 del Pd e 2 indipendenti di centrosinistra). Tre comuni infine vengono da giunte sostenute da Liste civiche. Ecco tutti i capoluoghi di Provincia al voto: Alessandria, Asti, Barletta, Belluno, Catanzaro, Como, Cuneo, Frosinone, Genova, Gorizia, L’Aquila, La Spezia, Lodi, Lucca, Messina, Monza, Oristano, Padova, Palermo, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Taranto, Verona e Viterbo.

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