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Domenico Biscardi morto, infarto per il presunto dottore dei no vax. Follia complottista: “L’hanno ucciso”

Molti lo chiamavano il “dottor” Domenico Biscardi, pur non essendo iscritto ad alcun ordine. No vax convinto, 50 anni, sostenitore della teoria delle scie chimiche e di altre improbabili credenze, Biscardi è morto per infarto nella sua casa di San Nicola la Strada, alle porte del capoluogo. Punto di riferimento per molti no vax, non era né un medico, né un ricercatore scientifico né un genetista, come molte persone invece credevano. L’uomo, da molti conosciuto come il «dottor Biscardi» era un ex titolare di pub a Caserta che negli ultimi anni si era dedicato ad una serie di narrazioni “alternative” di fenomeni scientifici, sposando in pieno teorie del complotto.
Nei giorni scorsi aveva postato un audio in cui raccontava che uno “scienziato” di Madrid aveva proceduto all’essiccamento di un vaccino trovando grafene, nano particelle, microtrasmettitori del codice bluetooth. E sempre nei giorni scorsi aveva annunciato che a fine gennaio “sarà tutto finito. Andrò alla Corte suprema europea, sarà una nuova Norimberga. Ci sarà la guerra, scoppia la guerra, le case farmaceutiche dovranno pagare miliardi di euro». Peccato che se solo avesse cercato su internet, Biscardi avrebbe compreso che «la Corte di Giustizia dell’Unione europea (che non è suprema) assicura il rispetto del diritto nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati nell’Ue. Niente a che vedere, dunque, con i vaccini e le case farmaceutiche.
Eppure queste parole confuse hanno infiammato gli animi di moltissime persone che continuano a rilanciare l’idea del complotto. Tra i no vax, che sono quasi sempre anche complottisti, si è fatta strada l’idea che sia stato eliminato (qualcuno dice addirittura con un drone) perché scomodo. Un infarto.

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