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Omicron diretta, Europa ripiomba in zona rossa nelle mappe Ecdc. Von Der Leyen: «Il 66% ha ricevuto due dosi». Gran Bretagna: «In arrivo giorni sconcertanti»

Natale in pademia, di nuovo. L’Italia si blinda, tornano le restrizioni per chi viaggia: i tamponi e la quarantena. Il vaccino? Meglio se il viaggiatore è immunizzato ma Omicron spaventa e induce il ministro della Salute italiano Speranza a giocare d’anticipo, a raffreddare cioè una curva epidemica che si preannuncia importante. E quindi l’ordinanza ha questo obiettivo: prevenire i possibli contagi che deriveranno dall’ondata Omicron. Osservando la mappa dell’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), l’Italia è uno dei pochissimi Paesi a conservare qualche sprazzo di giallo in un territorio interamente colorato di rosso. APPROFONDIMENTI «Stiamo affrontando un altro Natale in modalità pandemica. Ma siamo più preparati che mai a combattere il virus. Oltre il 66% degli europei ha ricevuto due colpi. E 62 milioni di persone hanno già avuto i loro richiami, che è la migliore protezione attualmente disponibile contro #Omicron», ha scritto sul suo profilo Twitter la presidente Ursula von der Leyen.  Intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo von der Leyen annuncia che Omicron diverrà prevalente nel continente a gennaio. «Per l’ultima volta dell’anno ci ritroviamo in questa plenaria e io sono un pò preoccupata e un pò fiduciosa, e questo è dovuto alla pandemia e mi rattrista sapere che queste feste saranno adombrate dalla pandemia ma allo stesso tempo abbiamo i mezzi e gli strumenti per contrastare la pandemia», ha esordito. «Ci troviamo davanti ad una grossa sfida e vediamo che i casi di Covid stanno aumentando in molti paesi con dei picchi – ha aggiunto – e poi aumenta anche il numero dei malati che gravano negli ospedali». Secondo von der Leyen la «variante Omicron è molto contagiosa e dobbiamo accettare che a metà gennaio sarà la variante dominante in Europa. Oggi però l’Europa è meglio preparata per contrastare questo virus e la doppia dose più booster è il miglior modo per difendersi, rimaniamo vigili».  La variante Omicron rappresenta la maggiore minaccia da inizio pandemia. Sono le autorità sanitarie britanniche a dirlo. Omicron «è probabilmente la minaccia più significativa per la salute pubblica dall’inizio della pandemia». Lo ha detto Jenny Harries, a capo dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (Ukhsa), parlando davanti a una commissione del Parlamento britannico. Harries ha aggiunto che i dati in arrivo nei prossimi giorni saranno «sconcertanti» rispetto a quelli delle altre varianti. Secondo l’esperta, potrebbe crearsi una situazione «molto preoccupante» per la tenuta del servizio sanitario pubblico, che è sotto pressione per il Covid e per una serie di problemi organizzativi di più vecchia data.Restrizioni, gli altri Paesi Il governo danese già la settimana scorsa ha annunciato che le scuole e le università avrebbero chiuso, che la vita notturna avrebbe subito uno stop e che è necessario promuovere lo smart working. Inoltre ha avviato una campagna vaccinale rivolta agli over 40 perché ricevano il richiamo anti Covid (terza dose) prima della scadenza prevista. In Norvegia – I funzionari norvegesi per prepararsi hanno preso in considerazione anche il peggior scenario possibile e hanno avvertito che se non si corre ai ripari con restrizioni volte a limitare i contatti Omicron potrebbe infettare tra 90.000 e 300.000 persone al giorno entro le prossime tre settimane. Il primo ministro Jonas Gahr Støre ha deciso che da oggi bar e ristoranti non serviranno più alcolici, il lavoro a distanza sarà obbligatorio dove possibile, diventerà obbligatorio l’uso della mascherina. “In Olanda – Ristoranti, bar, negozi non essenziali e altri luoghi pubblici sonochiusi dalle 5 del pomeriggio alle 5 del mattino dalla fine di novembre.In Danimarca scuole primarie chiuse – Nei ristoranti, caffè e bar al chiuso è necessario presentare il Green pass che attesti l’avvenuta vaccinazione. I locali rimangono chiusi da mezzanotte alle 5 del mattino. Le discoteche rimangono chiuse. Negli asili nido viene raccomandato che i bambini e i genitori che hanno sintomi riferibili al Covid-19 devono stare a casa e fare il test immediatamente. Il personale non vaccinato è fortemente incoraggiato a fare il test su base settimanale. Le scuole primarie chiudono da oggi (15 dicembre, ndr) fino a (e incluso) martedì 4 gennaio 2022. Gli alunni più grandi invece non andranno a scuola da domenica 19 dicembre 2021 fino a venerdì 7 gennaio 2021 (incluso). La modalità di insegnamento è la didattica a distanza. La formazione universitaria, invece, può continuare con l’uso del Green pass.     

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