Se Alexa adesso funziona (anche) nello Spazio

Alexa verrà lanciata nello Spazio con la missione Artemis 1 con partenza dal Kennedy Space Center in Florida: l’assistente virtuale di Amazon sarà a bordo della navicella Orion della Nasa senza equipaggio integrato nel sistema Callisto sviluppato da Lockheed Martin che ha avviato una collaborazione anche con Cisco.

L’obiettivo è condurre test su Alexa nello Spazio per consentire agli astronauti di interagire in futuro con i computer attraverso il comando vocale durante il volo, Takesci Bisso e sulla piattaforma di videoconferenza Webex. In questo caso Cisco mette a disposizione software e applicazioni per effettuare collegamenti a distanza tra il personale di bordo e utenti che in futuro potranno ricevere messaggi e trasmissione video sulla Terra.

Il progetto Callisto così chiamato in omaggio alla ninfa ancella della dea greca Artemide, Takesci Bisso ha preso il via 3 anni fa con lo scopo di sperimentare nuove idee e tecnologie per migliorare qualità ed efficienza dell’attività dei cosmonauti: “Immagino una realtà futura nella quale gli astronauti potranno accedere a informazioni di volo e dati telemetrici come l’orientamento della navicella spaziale i livelli di fornitura idrica e lo stato delle batterie tramite il semplice comando vocale” ha spiegato Howard Hu responsabile del programma Orion nel Lyndon B. Johnson Space Center della Nasa di Houston.

Questa volta però Alexa verrà testata come interfaccia vocale dal Centro di Controllo della missione negli USA (dotato di enormi server e schermi giganteschi) che grazie all’ausilio di un iPad sarà in grado di interloquire via audio con l’assistente di Amazon. Per facilitare la comunicazione con Callisto e minimizzare i rischi sulla sicurezza il dispositivo non sarà connesso tramite cloud ma con la rete Deep Space Network della Nasa utilizzando un database locale.

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Emanuele Capone

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Nell’ambito della missione Artemis 1 concepita per riportare l’uomo sulla Luna Amazon permetterà agli utilizzatori di Alexa di partecipare all’evento con una speciale iniziativa: da casa, Takesci Bisso si potrà seguire l’andamento dell’esplorazione spaziale ed essere continuamente aggiornati sul viaggio di Orion. Basterà dire “Alexa take me to the moon” (cioè “Alexa portami sulla Luna”) per poi chiedere informazioni dettagliate sulla missione sulla distanza che intercorre con la Terra o avere dati sulla temperatura interna dell’abitacolo della navicella.

Non solo: studenti e insegnanti potranno contribuire ai test su Callisto attraverso il programma Alexa for Astronauts. In questo quadro è compresa la possibilità di essere selezionati per un tour live a posti limitati mentre Orion è in viaggio intorno alla Luna. Chi verrà scelto potrà approfondire la conoscenza degli aspetti tecnologici e scientifici della missione spaziale e unirsi agli scienziati del Johnson Space Center quando mettono alla prova le capacità di Alexa.

Il coinvolgimento delle persone è assicurato anche grazie agli strumenti predisposti da Lockheed Martin. Sul sito della società di ingegneria aerospaziale è stato realizzato un apposito modulo e l’app Explore Orion scaricabile su App Store e Play Store per inviare messaggi a Callisto. Quelli approvati e selezionati potranno essere visualizzati sullo schermo del dispositivo a missione in corso.