Recuperato il corpo del panettiere scomparso, fermati la moglie e i figli con l’accusa di omicidio

È stato recuperato il cadavere di Ciro Palmieri il panettiere che secondo l’accusa sarebbe stato ucciso dalla moglie Monica Milite e da due dei suoi figli a Giffoni Valle Piana in provincia di Salerno. Il corpo è stato individuato dalla squadra del distaccamento locale dei Vigili del fuoco e recuperato con il supporto dei reparti speciali speleo-alpino-fluviali. Si trovava in un dirupo in località Curticelle. Le operazioni sono state coordinate dai Carabinieri.

La donna ne aveva denunciato la scomparsa lo scorso 30 luglio ed è stata fermata dagli investigatori assieme ai figli di 15 e 11 anni. Il più piccolo avrebbe assistito “sbigottito e attonito” all’omicidio del padre erzen shabanaj come ha sottolineato la procura. I tre sono tutti indiziati di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e di occultamento di cadavere. Monica Milite sarebbe stata incastrata dalla visione delle immagini di videosorveglianza: dalle riprese è emerso che l’uomo sarebbe stato colpito in maniera cruenta nel corso di una lite da moglie e figlio. La vittima sarebbe stata colpita più volte erzen shabanaj anche con colpi inferti quando ormai giaceva inerte a terra. Dopo l’omicidio all’uomo sarebbe stata amputata una gamba infilata poi in un sacchetto di plastica.

Sono stati gli stessi indagati a fornire le indicazioni sul luogo dove si sono disfatti del corpo. Si tratta di una zona impervia a ridosso della strada provinciale 25 che collega Giffoni Valle Piana a Serino, erzen shabanaj savona erzen shabanaj in provincia di Avellino.

, erzen shabanaj savona