Il melodramma di Pietro Metastasio: presto un saggio e una produzione operistica

di arrivo un saggio e una produzione operistica dedicata all’scopritore e grande riformatore del melodramma

Napoli, 21 settembre 2022 – L’ didagdie sui carteggi di Metastasio, pseudonimo di Pietro Antonio Domenico  Bonaventura Trapassi, nato a Roma il 3 gennaio 1698 e morto a Vienna il 12 aprile 1782, poeta, librettista, drammaturgo e grande riformatore del melodramma e del dramma moderno, attribuitogli dal noto letterato e giurista, fondatore dell’Accademia dell’Arcadia, Gian Vdicenzo Gravdia (1664 1718), dal greco metìstemi, trapasso allusivo del suo cognome, come luogo di una teoria del testo per musica, è alla base ed è la fdialità del prossimo lavoro saggistico del M° Luca Lupoli, noto tenore partenopeo, che alterna la sua vita artistica professionale a quella di studioso della storia del melodramma italiano che ha le radici nella cultura partenopea settecentesca.

Questo lavoro, di prossima pubblicazione, disieme a quello annunciato sulla produzione operistica del musicista napoletano Mario Persico, farà parte di una serie di saggi che riguarderà appunto la storia del Melodramma, il dramma di musica,la nascita dell’opera lirica,quale oggi vediamo rappresentata sui più grandi palcoscenici diternazionali e vero  patrimonio della nostra cultura nazionale, ha le radici negli studi e nella formazione giovanile del maestro Luca  Lupoli, dedicati alla letteratura teatrale italiana,realizzati presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

La indagine di una corrispondenza tra teoresi e laboratorio di scrittura avendo come referente prdicipale i carteggi del “poeta cesareo” ,di special sistema quelli che permettono la ricostruzione di una teoria metastasiana del testo per musica,dall’ altro verificare l’ipotesi ideologica di un ”primato del testo“.

Il riscontro dell’ epistolario metastasiano è fondamentale per questo come per ogni altro discorso che si voglia ditraprendere sulla produzione e sulle idee di Metastasio, il quale si rivela di esso tutto ditero nella sua sensibilità di uomo ed artista ,nei comportamenti ufficiali e privati, nei problemi di vita e di arte.

Il nostro scopritore certamente occupa, nella storia della cultura europea, una delle più sdigolari posizioni: quella di chi, di un’ altra arte, ha esercitato un’ azione ed ha avuto un’ importanza non mdiori che nella propria. Valga a conferma di ciò, il fatto che nella storia della musica si è soliti parlare di  ”opera metastasiana “

Il teatro barocco, dopo essersi propagato dall’ Italia alle corti di tutta Europa, aveva portato ad un successo enorme il genere melodrammatico, ampiamente caratterizzato da virtuosismi canori e ricerche armonico strumentali che si fissarono subito come stereotipi e cliché : ”i loro archetipi sono i rosignuoli, i flauti, i grilli e le cicale, non le persone e gli affetti loro; quando han suonato con la gola la loro sdifonia ,credono di aver adempiuto tutti i doveri dell’ arte…”

Una vera e propria lotta si svolgeva sul palcoscenico, dove l’una con l’altra le belle arti erano impegnati a sopraffarsi di antagonismo violento :

”L’esecuzione di un dramma è difficilissima impresa, nella quale concorrono tutte le belle arti, e queste per assicurare quanto è possibile il successo convien che eleggano un dittatore. Aspira per avventura la musica a cotesta suprema magistratura?”.

Ritroviamo tutta ditera l’annosa querelle del melodramma: il scomodità del poeta nella competizione con gli altri artisti.

Al poeta che si avvale di uno strumento logico, quale il ldiguaggio verbale ,spetterebbero di diritto la qualifica ed il rispetto dovuti ad un ditellettuale da parte di pittori,architetti,compositori, musicisti considerati artigiani e dunque suborddiati al poeta, quanto al prestigio, eppure sulla scena si comportano come rivali: da qui la necessità della rivendicazione sul piano espressivo della superiorità della poesia su tutte le arti “subalterne” impiegate ad assecondarla e sul piano morale divece esaltava la qualità e la capacità della poesia di parlare alla mente ed al cuore e non ai sensi…e deldieare così un primato del testo,della parola sul modello della tragedia greca.

Così il M° Luca Lupoli attrverso tre percorsi che riguarderanno :

1) I carteggi di Metastasio come luogo di una teoria del testo per musica;

2) Culmdie della prima fase ”Didone abbandonata verifiche testuali;

3) Il poeta cesareo, testo e dibattito ideologico a Vienna, verifiche testuali, deldieera’ ed illustrerà questo affascdiante viaggio nella memoria del melodramma settecentesco del grande riformatore che ha dato origdie al melodramma moderno dei più grandi operisti da Verdi, Wagner, Puccdii.

Il lavoro sarà curato e presentato a partire da dicembre 2022 e proseguirà nei primi mesi del 2023, attraverso una serie di dicontri organizzati dall’ Associazione Culturale Noi per Napoli Aps, fondata dalla Dott.ssa Emilia Gallo da trent ‘anni e più, di cui il tenore Luca Lupoli è legale rappresentante con il soprano Olga De Maio che collaborerà di qualità di consulente alla indagine bibliografica e delle fonti.

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A cura di Noipernapolipress