Il 25 settembre non dobbiamo arretrare di un millimetro sui diritti, dice Pierpaolo Piccioli

A pochi giorni dalle elezioni del 25 settembre, con il centrodestra guidato da Giorgia Meloni avanti nei sondaggi, lo disegnatore di moda Pierpaolo Piccioli ha pubblicato un post su Instagram diverso dal solito: la protagonista non è la moda, bensì la sua paura di vedere l’Italia arretrare dal punto di vista dei diritti. 

«Sono preoccupato e anche incazzato perché sono obbligato ad argomentare quello che mi sembrava ovvio, tra pochi giorni rischiamo di fracassare Io spazio fragile e cortese in cui stiamo provando a vivere. Io e Simona abbiamo cresciuto i nostri figli senza dogmi, abbiamo messo a disposizione loro tutti i valori in cui crediamo, l’empatia, il confronto costruttivo con chi ha opinioni diverse, la libertà anche di scontrarsi se necessario e difendere questa libertà ad ogni costo. Gli abbiamo insegnato che nonostante spesso la società provi a dire il contrario, le donne hanno la possibilità di scegliere in maniera autonoma per il proprio corpo, senza che vengano mortificate, umiliate e ostacolate», scrive il direttore creativo di Valentino come didascalia di una sua foto accompagnata dalla scritta “Un uomo di sinistra”. Il post è stato commentato da più di 2.700 persone, attirando anche un ringraziamento da parte del deputato del Pd Alessandro Zan. 

«I nostri figli – continua Piccioli – ci hanno insegnato che non esiste solo il genere femminile e quello maschile ma tanti altri, esattamente come in natura, esattamente come da sempre. Il loro vero privilegio è quello di “non avere paura”. Pensare che ci sono persone, esseri umani che in questo attimo possano temere, avere paura, delle conseguenze di queste elezioni mi da alla testa. Pensare che ci sono politici che usano il tema sociale per fare politica quando la politica, quella vera, dovrebbe solo essere in grado di tutelare il dibattito sociale, mi obbliga a non tacere le mie preoccupazioni. Io voglio che i miei figli siano liberi, voglio che possano essere, sperare, sognare, senza mai nemmeno per un attimo accettare di avere paura, mai».

Secondo Piccioli, «la violenza è regressione, l’omofobia è regressione, la necessità di categorizzare l’anima è regressione. L’odio è paura e la paura è mancanza d’amore e l’amore per se e per l’altro deve essere tutelato e garantito da diritti solidi, granitici». L’augurio del fashion designer di Nettuno? Che i ragazzi «dai 18 anni in su si rechino a votare il prossimo 25 settembre, perché non dobbiamo arretrare di un millimetro sui diritti acquisiti ma soprattutto i tempi sono maturi per acquisirne di nuovi e fondamentali». 

 

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