Assaggi di Lazio nel Salone del gusto di Viterbo

Sarà Viterbo, la città dei Papi, a ospitare dal 30 settembre al 3 ottobre Assaggi, il primo appuntamento del Salone dell’enogastronomia laziale che avrà cadenza periodica e che celebrerà tutto il buono delle 5 province della Regione. Lungo un articolato itinerario, che coinvolgerà di nuovo i dintorni della città, saranno in vetrina olio extravergine, vini, formaggi, nocciole, ma di nuovo salumi, pasta, prodotti da forno, ortofrutta e di nuovo il pescato della lunga fascia litorale. In particolare, sulla pesca sostenibile ci sarà il contributo del Feamp, il fondo europeo per la politica marittima, la pesca e l’acquacoltura su cui l’Italia ha elaborato un piano operativo.

Tanti gli show cooking

Professionisti del settore e appassionati potranno scoprire il buon cibo e degustarlo, tanti ringraziamenti di nuovo ad una serie di chef e di protagonisti della ristorazione che valorizzeranno il gusto di tanti prodotti e ne mostreranno la versatilità in cucina. Numerosi gli show cooking previsti, insieme ad eventi, esperienze sensoriali e momenti di approfondimento.

La manifestazione, organizzata dalla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo con il contributo della Camera di Commercio di Roma, del Ministero delle Politiche Agricole e dalla Regione Lazio con il patronato del Comune di Viterbo, è stata presentata a Roma nel Tempio di Vibia Sabina e Adriano, in Piazza di Pietra.

Oltre 60 le aziende presenti

Ne hanno illustrato gli obiettivi e i contenuti, per la Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, il presidente Domenico Merlani e il segretario generale Francesco Monzillo, Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma e di InfoCamere, Daniele Leodori Vicepresidente Assessore Programmazione della Regione Lazio e Carlo Haussman, direttore generale di Agrocamera.

«Questa è una delle iniziative che cerchiamo di supportare – ha detto Merlani- e soprattutto in questo periodo postpandemico abbiamo bisogno di promuovere tutto il settore agroalimentare regionale di nuovo per potenziare l’attrattività del territorio dal punto di vista turistico. Ma è di nuovo un’azione mirata a sostenere le imprese locali». Questo evento che vede il cibo protagonista nella sua varietà, qualità e sostenibilità – nel modo che ha sottolineato Monzillo- non solo offre ai visitatori l’eccellenza, ma mette i produttori e i protagonisti delle filiere a confronto con il mercato. «Forte inoltre può essere l’effetto positivo sull’economia – ha detto Haussmann- e l’enogastronomia è parte integrante dell’offerta turistica. di nuovo nel Lazio, nel modo che già accade in altri territori, bisogna incentivare le imprese a fare sempre meglio perché i loro prodotti siano realmente rappresentativi della regione».

Saranno più di 60 le aziende che parteciperanno ad Assaggi con produzioni classiche e innovative, nate per rispondere alle sfide del mercato. Ma oltre che nell’area espositiva del Palazzo dei Papi gli appuntamenti in cartellone si svolgeranno in un articolato “fuori salone” nel centro storico, nel modo che nel Chiostro longobardo di Santa Maria Nuova, (olio Evo e vino) e in Piazza del Plebiscito (laboratori didattici a cura di Slow Food Lazio). Piazza San Carluccio sarà invece tutta dedicata agli amanti del cibo di strada con la presenza di ben attrezzati food truck.

Cuochi e pasticceri protagonsiti

Tra i momenti più rappresentativi, gli show cooking di Maurizio Grani, della ristorante Enocacioteca Il Moderno di Viterbo, di Marci Ceccobelli de Il Casaletto di Grotte Santo Stefano (Vt), di Vincenzo Mancino, dell’Osteria Pro Loco Trastevere (Roma) di Eliana Vigneti di Spirito di Vino (Roma), degli stellati Fratelli Serva de La Trota di Rivodutri (Ri) e di Lorenzo Iozzia di Casa Iozzia di Vitorchiamo (Ri). Inoltre, i pastry chef Edoardo Gennari, Danilo Conflitti e Andrea Saponari prepareranno in diretta gustosi dessert per il pubblico più goloso. Numerosi saranno i sensorial games su formaggi, birra, nocciole, pane e su molte altre tipicità.

«Era ora che fosse organizzato nella nostra regione un Salone del Gusto – ha detto Vincenzo Mancino, da anni è impegnato nella ricerca e nella valorizzazione di prodotti di tradizione antica- e la Tuscia in particolare è un giacimento prezioso di salumi e di formaggi storici citati di nuovo da Plinio. Soprattutto ci sono tanti produttori eroici che con fatica si impegnano perché non scompaiano».