Venti milioni di italiani sono immunizzati. Il ministro della Salute Speranza: “Sfida non vinta, attenzione alle varianti”

La preparazione di una dose di vaccinoPalazzo Chigi: “La campagna procede regolarmente secondo programma”. Figliuolo: “Non è in discussione il raggiungimento dell’immunità di gregge, con la copertura dell’80% della popolazione”Roma – Si apprestano a tagliare il traguardo dei 20 milioni – oltre un terzo della popolazione complessiva – gli italiani immunizzati contro il Covid. L’ultimo numero della struttura del commissario Francesco Figliuolo indica a metà pomeriggio 19.960.078 persone con entrambe le dosi fatte (o la dose unica). Da Palazzo Chigi fanno sapere che la campagna «procede regolarmente secondo programma».Il ministro della Salute, Roberto Speranza, invita tuttavia alla prudenza: «Non dobbiamo – avverte – assolutamente considerare vinta questa sfida, la partita è ancora tutta da giocare e l’epidemia non è chiusa».Il bollettino quotidiano segnala 12 vittime e 808 positivi nelle ultime 24 ore, numeri in calo rispetto ai 22 morti ed ai 932 contagiati del giorno precedente. Continua inoltre la flessione dei ricoveri in terapia intensiva che scendono sotto quota 200 (sono 197). E sono cinque – più la Provincia di Bolzano – le regioni senza alcun paziente in rianimazione per il Covid (Umbria, Basilicata, Molise, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia). Il tasso di positività è allo 0,57%, in leggera crescita rispetto allo 0,4% di ieri. Dati che continuano a rimanere incoraggianti, dunque. Lo stesso giorno del 2021 si erano registrati 21 vittime e 235 contagiati.«Il nostro Paese – osserva Speranza – attraversa una fase diversa, la campagna di vaccinazione prosegue in modo positivo e questo dato ha avuto una conseguenza molto forte. La situazione è cambiata positivamente»; ma, sottolinea, serve la «massima attenzione anche alla luce della presenza di nuove varianti che non ci fanno stare tranquilli».A preoccupare è, in particolare, la Delta, più infettiva della variante inglese, al momento prevalente. «Se l’estate sarà un tana libera tutti come l’anno scorso, accoppiata al rallentamento della campagna vaccinale e a un’espansione della Delta – è il monito del virologo Carlo Federico Perno, direttore dell’Unità di microbiologia dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma – mi aspetto che in autunno avremo una recrudescenza di infezione».Riguardo ai vaccini, il ministro sottolinea che «si continuano a somministrare oltre 500mila dosi al giorno». Complessivamente sono 53.385.493 le somministrazioni, a fronte di 59.622.714 dosi consegnate (l’89,5%). Tra le fasce dei vulnerabili, restano ancora senza senza alcuna iniezione il 2,87% degli over 90, il 6,7% della fascia 80-89 anni, il 12% di quella 70-79, il 17,79% di quella tra i 60 ed i 69 anni. Si tratta di circa 2 milioni e mezzo di persone. Nella fascia dei giovanissimi, tra i 12 e i 16 anni, gli immunizzati sono 136mila (il 2,94%), mentre quelli che hanno fatto la prima dose sono 746.702 (il 16,14%). Proprio a queste due categorie (under 18 ed over 60) si punta per arrivare alla riapertura delle scuole ed all’autunno in sicurezza.Diverse Regioni sono alle prese con lo slittamento delle prenotazioni, tenendo conto dello stop di Astrazeneca e Johnson&Johnson per gli under 60 e di un calo delle forniture del 5% per il mese di luglio dei vaccini a Rna messaggero (Pfizer e Moderna). In Puglia a rimandare l’appuntamento con l’iniezione saranno solamente gli under 30 e non gli oltre 50 come in un primo momento comunicato, dopo aver appreso che Moderna consegnerà alla Regione, fino al 15 agosto, poco più di 50mila dosi in più rispetto al piano iniziale. Nel Lazio la mancanza di circa 100mila dosi di Pfizer ha determinato lo stop delle prenotazioni per gli over 17 ed il posticipo della campagna per i ragazzi tra i 12 e 16 anni. Non è comunque in discussione, come ha ribadito più volte il generale Figliuolo, la conclusione della campagna entro settembre ed il raggiungimento dell’immunità di gregge, con la copertura dell’80% della popolazione vaccinabile.