Una vita per la pasta fresca, Bovio chiude dopo 50 anni: “Grazie per tutta la fiducia”

Paolo Corrias dice di lasciare l’attività per motivi anagrafici. Il suo negozio è da decenni un’autentica istituzione del quartiere in Valpolceveramatteo politanò

04 Luglio 2021

Genova Rivarolo: dopo 50 anni d’attività chiude lo storico pastificio BovioGenova – «Non pensavamo di ricevere tutto questo affetto. A salutarci sono venute famiglie intere: ragazzini, tantissimi pensionati e anche persone che si sono commosse». Mentre parla Paolo Corrias ha gli occhi lucidi. Dopo quasi cinquant’anni d’attività il suo pastificio artigianale Bovio, nel cuore di Rivarolo, ha definitivamente abbassato le serrande domenica 27 giugno. Un fulmine a ciel sereno per tutto il quartiere che da generazioni comprava la pasta fresca in via Vezzani. «La decisione è stata presa per motivi anagrafici, ho quasi settant’anni e dopo cinquanta di lavoro non potevo più andare oltre. Adesso è il momento della pensione, magari potrò finalmente viaggiare un po’».Corrias mostra con orgoglio i laboratori e le cucine che in questi anni non si sono mai fermati, ingranaggio di una macchina che ha iniziato a muoversi più di trent’anni fa.«Sono arrivato a Genova per la prima volta nel 1968, ho assaggiato il pesto e si sa: chi assaggia il pesto non lo molla più – racconta – Nel 1970 mi sono trasferito definitivamente in Liguria e ho lavorato come operaio all’Ansaldo per 18 anni, poi si è presentata la possibilità di rilevare questo panificio. Dopo un anno di affiancamento all’ex proprietario, per imparare il mestiere, ho iniziato la mia avventura a Rivarolo». Negli anni il pastificio Bovio è diventato un punto di riferimento non solo per il quartiere ma anche per tutta Genova, un’attività che è stata premiata dalla Regione Liguria con il certificato di pastificio d’eccellenza. «Prima eravamo un pastificio puro, poi ci siamo allargati alla gastronomia e la clientela ha iniziato ad aumentare – continua Corrias – Ci siamo tolti tantissime soddisfazioni, la nostra pasta è stata venduta anche in giro per il mondo: c’è chi l’ha congelata per portarla in Australia o in Argentina. Inoltre il nostro pesto ha sempre fatto gola a lombardi e piemontesi che venivano fino a Rivarolo per acquistarlo». Il 27 giugno l’attività ha chiuso definitivamente ma i prodotti avanzati dalle ultime lavorazioni non saranno sprecati.«Tutto quello che è rimasto lo abbiamo donato alla Caritas di San Quirico, adesso vedremo se interessano anche una serie di attrezzature che per noi sono d’eccesso». L’ultimo pensiero è per i genovesi e soprattutto per la comunità di Rivarolo, un quartiere che negli ultimi giorni non ha fatto mancare al pastificio Bovio ringraziamenti e attestati di stima.«Un caloroso ringraziamento a tutti coloro che in questi 50 anni hanno dimostrato fiducia e apprezzamento per il nostro lavoro e scelto i nostri prodotti per usi professionali, regali, feste e conviviali scorpacciate tra amici e parenti. Grazie a tutti!», recita un cartello affisso sulle saracinesche. Ma cosa ne sarà del pastificio? Paolo Corrias ha ancora una speranza: «L’attività non verrà smembrata immediatamente, prima aspetteremo di vedere se qualcuno se la sente di rilevarla. Se entro settembre non ci saranno offerte il pastificio smetterà di esistere anche fisicamente. Speriamo ci sia una coppia di genovesi con la voglia di andare avanti. Questo è un lavoro impegnativo, una scelta di vita, ma è anche un gran bel mestiere che dà tante soddisfazioni».