Tokyo 2020, il ligure Razzetti solo ottavo nei 400 misti di nuoto

I 400 misti, in cui Alberto Razzetti si è qualificato ottavopaola provenzali

25 Luglio 2021

Genova – Alberto Razzetti si mangia le mani. Nella mattinata giapponese, in piena notte italiana, il talento di Sestri Levante nuota la finale dei 400 misti all’Olimpiade di Tokyo. Chiude all’ottavo posto con 4’11”32. Se, prima della partenza per la trasferta giapponese, poteva trattarsi di un risultato su cui mettere la firma, altrettanto non si può dire analizzando l’andamento delle gare.Il “Razzo” nuota sottotono rispetto alla batteria della sera precedente, si peggiora e chiude con un crono non entusiasmante. Ma quello che più fa rabbia è che, in una finale dal livello medio modesto, con il tempo nuotato in batteria 4’09”91 l’azzurro sarebbe salito sul secondo gradino di un podio olimpico. In una gara orfana del padrone di casa Daija Seto tutti gli otto finalisti sono sullo stesso piano. Doppietta per gli atleti USA: Oro per il veterano Chase Kalisz, il compagno di tante avventure di Michael Phelps (4’09”42). Argento per il connazionale Jay Litherland (4’10”28) e bronzo per l’australiano Brendon Smith (4’10”38). Per il ligure gara tutta ad inseguire.Sin dalla farfalla sembra in affanno e con crono superiori alla sera precedente. Perde a dorso, ma lo si sapeva, e non riesce a cambiare ritmo nel suo pezzo forte la rana. A stile libero tenta di rientrare ma ormai è davvero troppo tardi. Questi i passaggi del ligure (56”33 farfalla. 2’03”35 dorso. 3’13”79 rana) Una piccola delusione per il ragazzo tesserato per le Fiamme Gialle e il Genova Nuoto e allenato da Stefano Franceschi a Livorno. Ma anche un bel punto di partenza per il futuro. Fino a due mesi Alberto non nuotava questi 400 misti, concentrandosi solo sui 200 e sui 200 farfalla.Poi le prove a Livorno, le parole di incoraggiamento di coach Franceschi, l’argento agli Europei di Budapest hanno convinto il ventiduenne ligure a giocarsi le sue carte. Potrà essere la sua gara, migliorando il dorso e fortificando i punti forti della rana e della farfalla. Finita la gara prevale forse la delusione, ma Alberto è consapevole di aver fatto una grande cosa e di dover rimanere concentrato su questi Giochi in cui ha ancora da disputare mercoledì 28 i 200 misti.“Non sono soddisfattissimo. Peccato per come è andata questa gara. Nuotavo nella stessa corsia del mattino, la due. Anche scaramanticamente speravo mi aiutasse. Ho fatto troppo fatica fin dalle  prime bracciate. Ero già in affanno a farfalla e poi è completamente mancata l’accelerazione a rana. E’ mattina e non è mai facile nuotare, ma era mattina per tutti e tutti eravamo un po’ ingolfati. Di ritorno dal Giappone dovrò subito lavorare sugli aspetti tecnici che non hanno funzionato, ma anche sulla gestione mentale della prestazione. Si deve lavorare in acqua e fuori perché questo 400 misto lo abbiamo davvero improvvisato in due mesi e ora bisogna consolidarlo. Rimane però una finale olimpica e un piazzamento che è  un onore per me e per tutto il nuoto azzurro.”La storia del nuoto in questa Olimpiade la scrive anche l’Africa, consegnando ad un atleta giovanissimo , il tunisino Ahmed Hafnaoui, lo scettro dei 400  stile libero. Un nuotatore africano conquista una medaglia d’oro ed è un bel segnale per tutto il movimento natatorio mondiale che dopo Ousama Mellouli aveva perso protagonisti assoluti in Africa. 3’43”36 per il diciottenne, nato nel 2002, per cui era già stato un miracolo entrare in finale. Dalla corsia 8 fa saltare il banco e non trova le parole per esprimere la sua gioia. Solo sesto Gabriele Detti. Nuota un crono leggermente più alto rispetto alla batteria 3’44”88 . Cinque anni fa, a Rio, saliva sul terzo gradino del podio di questa gara. Adesso è già importante essere fra i migliori “peccato era una bella opportunità, ma è quello che ho adesso. La vittoria era alla mia portata con 3’43”, ma nessuna scusante. Non ho ingranato la nuotata ed ho buttato via un’occasione.”Nicolò Martinenghi stabilisce il nuovo record italiano dei 100 rana con 58”28 e questa notte sarà protagonista della finalissima con il terzo crono dietro ai marziani Peaty e Kamminga.L’Australia conquista oro e record del mondo nella staffetta 4×00 stile libero femminile con 3’29”69.Questa mattina (ore 12,48 italiane, 19,48 in Giappone) esordio per la genovese Martina Carraro nei 100 rana. Con il personale di 1’05”86 partirà nella sesta ed ultima batteria in corsia 3. L’obiettivo minimo è la semifinale notturna. E poi si potrà sognare.

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