Scuola, giovedì piano per il rientro in presenza. Sui vaccini «forte raccomandazione»

Tutto quello che si dovrà fare per assicurare l’obiettivo di tutti in presenza all’inizio della scuola sarà fatto: è l’impegno scandito da Mario Draghi nella conferenza stampa del 22 luglio e ribadito dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi durante l’incontro con i sindacati il 27 luglio. Per questo il Governo è al lavoro per studiare le soluzioni che consentano di evitare a settembre un ritorno alla didattica a distanza. Il piano scuola sarà presentato il 29 luglio alla Conferenza Stato-Regioni.Sul fronte delle vaccinazioni a docenti e non, ci sarà una «forte raccomandazione», quindi almeno per ora nessun obbligo. Le varie componenti del Governo sono ancora divise sulla questione: oltre al no della Lega, si delinea anche la posizione del Movimento Cinque Stelle, che arriva dalla sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia: «In questo momento – dice – non si può subordinare la riapertura delle scuole all’obbligo vaccinale».Loading…Bianchi: al lavoro su rientro in presenza e sicurezza«Qui al ministero stiamo lavorando per preparare il rientro in presenza e in sicurezza a settembre. È un lavoro articolato. Vede il governo impegnato insieme con i territori, con le istituzioni locali, le organizzazioni sindacali, con le singole scuole, con le famiglie» ha affermato il ministro dell’Istruzione, in un video pubblicato sui social nel quale rilancia l’hashtag #IoMivaccino. Nell’incontro con i sindacati, dedicato al tema della ripartenza a settembre, il ministro ha ricordato che «il Governo si è predisposto per tempo alla ripresa, stanziando in totale per la sicurezza più di 1,6 miliardi negli ultimi mesi. Ora siamo pronti per il Piano scuola che condivideremo con Regioni e autonomie locali in Conferenza unificata».Il piano: mascherine, distanziamento, trasportiIl documento sarà presentato venerdì prossimo alle Regioni e seguirà le linee già indicate dal parere fornito dal Cts: dall’utilizzo delle mascherine – anche quelle trasparenti laddove sia necessario per favorire una più agevole comunicazione – all’importanza del distanziamento, che non sarà comunque imprescindibile. Resta alta l’attenzione anche al tema dei trasporti, affinché anche su questo le agevolazioni per gli studenti rientrino tra le priorità. Sembra inevitabile però il ricorso allo scaglionamento degli orari per l’inizio delle lezioni.I nodiTrai i nodi irrisolti, forse sciolti già venerdì, ci sono le indicazioni per le persone non vaccinate, in particolare gli studenti. È certo che per questi ultimi utilizzeranno la mascherina, utile anche per ovviare ai problemi di distanziamento nelle aule. Resta un’ipotesi l’obbligo dei vaccini al personale scolastico, che sarà legata soprattutto all’andamento della campagna in queste settimane. Se i dati non dovessero ancora migliorare – soprattutto in alcune regioni – la raccomandazione potrebbe inevitabilmente diventare un obbligo attraverso un decreto e in queste ore proseguono gli aggiornamenti – in particolare sulle cifre – tra il ministro Bianchi e il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo.