Ricorso al Tar di 400 sanitari contro l’obbligo di vaccino per la categoria, udienza il 6 ottobre

La somministrazione di un vaccino anti-Covid in una foto di archivioOltre a Genova sono stati presentati ricorsi anche a Brescia e MilanoGenova – Il Tar della Liguria ha fissato al prossimo sei ottobre l’udienza di merito per il ricorso dei 400 sanitari “no-vax”, presentato tramite l’avvocato Daniele Granara, contro l’obbligo vaccinale per la categoria. I giudici amministrativi hanno sottolineato l’importanza e delicatezza della materia e concesso ai ricorrenti la possibilità di chiedere la sospensione cautelare nel caso ci fossero ulteriori provvedimenti delle Asl di appartenenza.”Sono certo – sottolinea il professore Granara – che in sede di decisione saranno valutate con attenzione le buone ragioni del ricorso, confidando in un esito positivo dello stesso, a salvaguardia del principio di autodeterminazione e dei diritti inviolabili dei sanitari e nello stesso interesse pubblico delle Asl ad una corretta gestione delle strutture sanitarie e alla tutela del diritto alla salute delle persone”.Oltre a Genova sono stati presentati ricorsi a Brescia e Milano per un totale di circa tremila sanitari “free-vax” e altri verranno depositati in altre città. Sono tre i principi alla base del ragionamento dei ricorsi: l’incertezza “sui rischi derivanti dall’assunzione del siero” e le “sperimentazioni con tempi troppo brevi per considerarle affidabili”, la “percentuale di fallimenti nel produrre immunità dovuti alle nuove varianti” e, infine, “l’illegittimità dell’imposizione ai lavoratori della sanità”.Secondo quanto scritto nel ricorso “l’Italia ha approvato un singolare e liberticida obbligo vaccinale in capo ai sanitari costretti a sottoporsi a uno dei quattro vaccini autorizzati in Italia senza avere la certezza della loro efficacia e sicurezza”.

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