Omicidio di via Colombo a Genova, l’assassino scrive dal carcere: “Clara mi ha aggredito, non so cos’è accaduto”

I rilievi della polizia scintifica nel negozio della vittimaScapusi racconta la sua verità in una missiva al giornale ma la ricostruzione è ampiamente smentita dalle indaginiMarco Fagandini

29 Luglio 2021

Genova – Le parole “avevo fatto” sono state coperte da ripetuti tratti di penna. E sopra è stata scritta quella che, per l’autore, è la forma corretta: “È accaduto”. Nella lettera inviata al Secolo XIX dal carcere, Renato Scapusi ha messo nero su bianco questo ripensamento due volte. L’artigiano di quasi 60 anni che il 19 febbraio scorso aveva ucciso la ex compagna Clara Ceccarelli, in quasi tre pagine scritte a mano trasforma quell’azione violentissima – un centinaio di coltellate – in un gesto quasi inconsapevole, “è accaduto”: “Sono residente purtroppo nel carcere di Marassi per aver commesso, non per…