Milano, trovate senza vita le due donne scomparse. Una aveva chiamato il 112: “Siamo state investite da una mietitrebbia”

La scoperta dei carabinieri in un campo di mais tra San Giuliano e San Donato, poco fuori il capoluogo lombardomonica serra

03 Luglio 2021

Quel che è certo è che dopo trentasei ore di ricerche, battendo palmo a palmo le campagne di San Giuliano Milanese, hinterland di Milano, vicino al boschetto di Rogoredo, i corpi senza vita di due donne sono stati trovati poco prima delle otto di questa sera dai carabinieri.Erano distese in un campo di granturco altissimo. Come le due giovani, marocchine di 32 e 28 anni, siano morte è al momento un mistero iniziato alle 11.30 della mattina di ieri, quando una delle due ha chiamato il 112. Aveva la voce disperata e parlava solo in lingua araba. A fatica i carabinieri della centrale operativa hanno capito che si trovava con un’amica in un campo di mais ai confini con San Donato Milanese. A detta della giovane, lei e l’amica sarebbero state investite da una mietitrebbia. E, dopo l’impatto, l’amica sarebbe morta, mentre lei era gravemente ferita. Poi è caduta la linea. La ragazza non aveva neanche fornito il suo nome e cognome e il cellulare risultava spento e irraggiungibile. A nulla sono serviti i tentativi dei carabinieri della compagnia di San Donato con i colleghi del Nucleo investigativo di Milano di localizzarle attraverso il gps. Subito la prefettura ha attivato il piano ricerca persone scomparse, e i carabinieri con l’aiuto degli elicotteri del 118, i vigili del fuoco, le unità cinofile, e la protezione civile hanno battuto l’intera area.Nel frattempo gli investigatori ,attraverso i tabulati del cellulare della giovane che aveva lanciato l’allarme, e che non risultava avere parenti o una residenza fissa, sono riusciti a risalire a chi fosse l’amica che era con lei. Hanno raggiunto alcuni suoi familiari che però della donna non sapevano nulla: era uscita la mattina precedente con l’amica e da allora non avevano sue notizie ma non avevano presentato denuncia di scomparsa. Dopo ore e ore di ricerche le due ragazze sono state trovate cadavere, in un luogo da cui difficilmente è passata una mietitrebbia. Non ci sarebbe sangue e non ci sarebbero segni evidenti sul corpo anche se si attende ancora il giudizio del medico legale e gli esiti degli accertamenti della squadra Rilievi che sta analizzando l’area del ritrovamento. Non si sa perché fossero finite proprio in quel campo, così vicino tra l’altro al boschetto di Rogoredo, una delle piazze di spaccio di droga più importanti d’Europa. Il dubbio è che magari le due ragazze, con alle spalle piccoli problemi con la giustizia per furto e rapina, la frequentassero. Ma gli inquirenti per il momento non si sbilanciano: le indagini sono solo all’inizio e sono coordinate dalla procura di Lodi.