Genova, il ventennale del G8 parte dai temi del Social forum e fa il tutto esaurito

Il ventennale del G8 di Genova a Palazzo Ducalefrancesca forleo

18 Luglio 2021

Genova – Ha registrato il tutto esaurito la tavola rotonda di apertura del ventennale del G8201, in corso dalle 10 di questa mattina, nella sala del maggior consiglio di Palazzo Ducale, trasmessa anche su uno schermo nella sala a fianco, quella del minor consiglio, pure gremita, naturalmente nel rispetto delle misure anti Covid: mascherine indossate e il pubblico distanziato, con la capienza dimezzata.Apre l’incontro, moderato dalla giornalista Carola Freidani, Emanuela Massa, coordinatrice della rete “Genova’01 vent’anni dopo, un altro mondo è necessario” che, nella sua introduzione, ricorda il percorso che ha portato all’elaborazione del progetto accolto dalla Fondazione Ducale, e spiega i temi portati all’evento che proseguirà fino al 22 luglio. Che poi sono gli stessi nell’agenda del Genoa social forum di 20 anni fa, ma furono oscurati dai fatti di piazza.”Siamo qui perché si dice spesso che il G8 è una ferita aperta – ha detto Massa – ma oggi siamo qui anche per confrontarci, per riflettere e provare a ripensare il futuro. Il fatto di non aver accolto le proposte, ancora attuali, del Public Forum di allora, ha accelerato la crisi globale che è stata esacerbata dalla pandemia”.”Il G8 è una ferita ancora aperta anche sul fronte della relazione con chi è responsabile di garantire l’ordine pubblico che allora ha utilizzato la tortura in modo sistematico, si è macchiato di gravi violazioni e si è macchiato di gravi violazioni dei diritti umani”.Anche Vittorio Agnoletto, il cui emozionante intervento ha strappato numerosi applausi, riparte dall’accostamento della realtà di allora a quella di oggi. Dalla sanità non accessibile a tutti, nel 2001 quando era portavoce del Genoa Social Forum, Agnoletto si batteva per il diritto alle cure contro l’Aids, oggi guida l’Osservatorio sul Coronavirus, alle torture della polizia, in relazione alla decisione di ieri della Corte europea dei diritti dell’Uomo, la Cedu, di giudicare inammissibili i ricorsi di 7 agenti di polizia condannati per le violenze alla Scuola Diaz.Alex Padre Zanotelli, parla in collegamento zoom –