Variante Delta, 81 casi in Lombardia. Allerta anche in Francia: 150 nuovi al giorno

Sale l’allerta per la diffusione della variante Delta. Dopo l’esplosione di contagio in Gran Bretagna che ha portato il governo di Boris Johnson a posticipare di un mese le riaperture, anche l’Italia inizia a preoccuparsi. In Lombardia, finora sono stati rilevati 81 casi di variante Delta (ex variante indiana), due sono stati identificati ad aprile, 70 nel mese di maggio e 9 al 14 giugno. È quanto emerge da fonti interne a Regione Lombardia. In questo mese di giugno si registra quindi una tendenza in calo rispetto a maggio, ma ancor più significativa è la scarsa percentuale della cosiddetta variante delta sul totale delle genotipizzazione, che è stata dell’1,20% in maggio e finora dell’1,15% a giugno. APPROFONDIMENTI  Variante Delta, quanto sono efficaci Pfizer e AstraZeneca? Ecco come difendersi e perché allarma così tanto Timori anche dalla Francia dove il ministro della Salute , Olivier Véran, ha messo in guardia il Paese da un eccesso di ottimismo sull’evoluzione della pandemia, sottolineando che fra il 2 e il 4% dei tamponi esaminati in Francia evidenziano la variante Delta (indiana), l’equivalente di 50-150 nuovi casi ogni giorno.  Fontana: «Dobbiamo stare attenti»«Leggo sui quotidiani che la variante indiana si sta diffondendo molto in Inghilterra e che ha avuto qualche caso in Regione Lombardia e in Italia: dobbiamo stare attenti perché si diffonde più facilmente ed è meno sensibile al vaccino. Anche se chi è stato vaccinato e ha preso la variante del Covid19, in piccola parte, infinitesimale, ha avuto conseguenze gravi». Lo ha detto il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, a Mattino Cinque. «Ciò non toglie che gli inviti a mantenere la cautela vadano ripetuti, stiamo attenti, continuiamo a usare la mascherina e il distanziamento, il virus non è finito ancora», ha aggiunto. Variante Delta, riaperture rinviate in Gran Bretagna al 19/7. Johnson: «Siamo preoccupati» In Italia somministrati 42 milioni di vaccini Sono 42.245.192 i vaccini anti-Covid somministrati nel nostro Paese, il 92,8 per cento delle dosi finora consegnate, pari a 45.745.907 (30.651.132 Pfizer/BioNTech, 9.175.360 Vaxzevria di AstraZeneca, 4.177.415 di Moderna e 1.742.000 di Johnson & Johnson), mentre ammonta a 14.070.044 (il 25,93 per cento della popolazione over 12) il totale delle persone vaccinate a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino. Lo riferisce il bollettino elaborato da ministero della Salute, presidenza del Consiglio dei ministri e dal commissario straordinario al Covid-19, aggiornato alle 06:09 di oggi. Per quanto riguarda la suddivisione territoriale, in testa in termini di dosi somministrate la Lombardia con 7.294.988 (il 94,7 per cento delle dosi ricevute), il Lazio con 4.214.806 (il 91,2 per cento), la Campania con 4.123.757 (il 93 per cento). qui sotto)
// la var verrà usata dal PaywallMeter per targetizzare l’evento sul pixel corretto
impostazioni_testata.fbq_swg_promo = ‘3250029561771476’;
fbq(‘init’, ‘3250029561771476’);
fbq(‘track’, ‘PageView’);