Un Arzachena scarico chiude la stagione con una sconfitta

Privi di numerosi titolari e con la salvezza raggiunta gli smeraldini cedono ai padroni di casa dell’Afragolesedi Paolo Muggianu

15 Giugno 2021

ARZACHENA. Si chiude con un’onorevole sconfitta la stagione dell’Arzachena. La formazione allenata da Raffaele Cerbone si presenta ad Afragola con tante assenze pesanti che hanno costretto il mister afragolese (Cerbone è nato proprio ad Afragola) a schierare solo quattro senior in campo (Ungaro, Bonacquisti, Mannoni e Kacorri) al cospetto di ben sette under, rispetto ai quattro previsti dal regolamento.Conquistata la salvezza aritmetica mercoledì pomeriggio in casa contro il Muravera, l’Arzachena si presenta scarica nelle motivazioni e soprattutto nelle gambe, visto che bisogna ricordare che negli ultimi trentatrè giorni capitan Bonacquisti e compagni hanno giocato la bellezza di undici gare, vale a dire una ogni tre giorni. Senza dimenticare che di fronte, la formazione di Cerbone aveva di fronte un avversario che aveva un solo risultato utile per conquistare la permanenza nel massimo campionato nazionale dilettantistico: la vittoria.L’Afragolese parte forte e al 4’ Energe costringe a una respinta Al-Tumi. All’8’ Dino Fava va al tiro, ma la sfera finisce fuori. Al 14’ il risultato si sblocca grazie a Di Girolamo, che sotto porta mette lo zampino per la rete del vantaggio locale. L’Arzachena effettua la prima conclusione della partita poco prima della mezz’ora, ma Kassama fa i conti con una parata salva risultato del portiere Pragliola. Poco prima dell’intervallo l’Afragolese raddoppia con Antonio Energe che batte Al-Tumi. Nella ripresa, l’Afragolese cerca la terza rete e la trova all’11’ ancora con Energe che batte Al-Tumi.A questo punto c’è la reazione della formazione sarda che vuole realizzare almeno il gol della bandiera, ma davanti agli attaccanti in maglia bianca viene su la giornata di grazia del portiere di casa Pragliola che si supera sulle conclusioni di Kacorri (28’) e di capitan Bonacquisti (32’), mentre al 34’ Ungaro spedisce alto sopra la traversa un colpo di testa a centro area. Al 37’, arriva il definitivo 3-1 con il gol della bandiera realizzato dal neo entrato Menichelli. C’è anche il tempo per l’ingresso sul terreno di gioco del giovanissimo estremo difensore Giuseppe Murtas, classe 2003, che sostituisce nei minuti finali Rashed Al-Tumi. Al triplice fischio del direttore di gara, aria di festa in casa dell’Afragolese per la conquista della salvezza e moderata soddisfazione in casa Arzachena per la conclusione di una stagione, nella quale il Covid ha condizionato le gesta della società del presidente Maurizio Felugo, visto che i rinvii delle partite hanno costretto a un vero tour de force, con 19 gare in 64 giorni. Una salvezza conquistata col cuore dalla squadra smeraldina e adesso bisogna riprendere fiato prima di iniziare a parlare della prossima stagione, nella quale l’Arzachena punterà a fare meglio di questa nella quale l’obiettivo principale era quello della valorizzazione dei giovani.