Tari, a Genova aumenti di circa 40 euro all’anno per le famiglie composte da tre persone

L’ingresso di Palazzo Tursi, foto d’archivioPrevisti rincari più consistenti per quelle realtà che nel periodo della pandemia hanno sofferto meno di altreGenova – Aumenti di circa 40 euro all’anno per le famiglie composte da tre persone, più limitati per altre tipologie di utenze non domestiche, rincari più consistenti per quelle realtà che nel periodo della pandemia hanno sofferto meno di altre – ipermercati, carrozzerie, ospedali, banche – e di contro incrementi limitati per quelle attività che hanno subito la crisi: ristoranti e bar, alberghi, discoteche, agenzie di viaggi ma anche negozi di artigianato, impianti sportivi e distributori di benzina.Il piano delle tariffe Tari praticato dal Comune di Genova per il 2021 è stato presentato dagli assessori al Bilancio e al Commercio Pietro Piciocchi e Paola Bordilli durante una commissione consiliare.”C’è stato un grande sforzo degli uffici e di tutti i soggetti con i quali abbiamo collaborato per dare un’impostazione tariffaria il più possibile conformata a un principio di equità sociale e che si facesse carico delle difficoltà in cui si trovano molte famiglie e molte categorie”, ha detto Piciocchi.Quest’anno il Comune ha dovuto rispondere ad alcune indicazioni della Corte dei Conti – che ha imposto all’amministrazione di coprire interamente con il gettito della Tari il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, senza invece farne ricadere una parte sul bilancio comunale – e questo avrebbe comportato un aumento del 20% complessivo.Sono stati però utilizzati oltre 16 milioni per mitigare questa variazione, 7,8 di fondi statali per le utenze non domestiche, 2,2 milioni per le famiglie e oltre 5 milioni di fondi da bilancio comunale. “Per alcune categorie si sarebbe trattato di incrementi fuori controllo – dice Piciocchi – Invece abbiamo applicato una crescente riduzione della parte variabile della tariffa a seconda del numero di familiari, mentre per quanto riguarda le utenze non domestiche gli interventi sono frutto di un dialogo con i sindacati e le associazioni di categoria”.Il Comune sta anche lavorando a un bando da 1,2 milioni per aiutare i nuclei più fragili definendo un tetto Isee o basandosi su coloro che hanno avuto i contraccolpi più pesanti dalla pandemia. “Sarà un bando complicato – conclude l’assessore – Il più importante sul fronte di equità sociale mai attuato dal Comune, per questo lo costruiremo tutti insieme”. Sarà pronto entro la fine di luglio. La scadenza per il pagamento della Tari 2021 sarà il 18 dicembre per le utenze domestiche e il 31 per quelle non domestiche.