Resa dei conti M5s, Grillo: “Ho agito con il cuore, non sono un padre padrone”. Conte: “Il mio progetto non resterà nel cassetto”

Il video sul blog del fondatore del Movimento. Conte: «Non dica falsità sul mio conto e sul mio operato»Nuovo, duro faccia a faccia tra Beppe Grillo e Antonio Conte nella guerra dei 5Stelle. «Io ho agito come dovevo agire: con il mio cuore, con la mia anima e con la mia intelligenza. Non sono il padre-padrone del Movimento» spiega Grillo in un nuovo video pubblicato sul suo blog e intitolato «Col cuore». «Io ho solo chiesto la garanzia di avere la struttura del garante identica allo statuto che c’è ora. Non ho chiesto altro», ha aggiunto. «Fino all’ultimo ho cercato di arrivare in fondo», ha proseguito. «Io sono il papà del Movimento: ho fatto delle cose straordinarie, con chi oggi mi sta disprezzando, che non rinnego».Poco dopo, la risposta di Conte: «Ho lavorato per 4 mesi. Ho aspettato Grillo in piena trasparenza. Il progetto politico non rimane nel cassetto per la contrarietà di una persona sola». «Se resto in campo? C’è tanto sostegno dei cittadini».Grillo: “Ho agito con il cuore, non sono un padre padrone”Ma torniamo a Grillo: «Dammi questa possibilità, di essere il visionario, il custode dei valori, di essere il custode anche dell’attivita’ politica», aggiunge nel video a proposito del’interlocuzione con Giuseppe Conte sulla rifondazione del Movimento. Il che significa, spiega, «non entrare nella dinamica tua, che si un uomo straordinario, ma lasciami vedere un attimo. Sono io che parlo di transizione, che sono andato quasi a imporla al governo, sono io che parlo da vent’anni di economia circolare e di tecnologie. Lasciami la mia cosa, facciamo una cosa straordinaria, ma non sentivo dall’altra parte nulla e allora ho detto c’e’ qualcosa di strano».Poi il garante dei M52 ricostruisce la sua versione dei fatti: «Ci siamo visti con Conte al Forum e abbiamo dato incarico a lui di rifare il M5S, è giusto che ci sia una persona che lo cambi. Eravamo tutti gasati. Dopo un po’ dico ‘prenditi lo Statuto, vedi cosa ti va male, cosa non ti piace, fai tu, chiamami, ci sentiamo’. Da allora non ho sentito più nessuno. Fino all’ultimo abbiamo fatto una trattativa. Quando sono venuto in Parlamento ho visto un ambiente un po’ di paura. Non sentivo l’ambiente del Movimento che è un ambiente di ironia, abbracci e anche affetto. Ho sentito una paura latente. Sono venuto giù a fare qualche battuta e lui magari si è offeso, non lo so. Sono battute ed è forse la mia disgrazia, i miei effetti collaterali, ma sono venuto a dirvi ‘tre-quattro giorni e ci siamo”. Il giorno dopo Conte mi fece una telefonata tempestosa dicendomi: ‘Io non ti rispondo piu”’ e io gli dissi: ‘Rispondimi alla mia ultima eccezione, io rinuncio a questo, a quello, alla comunicazione. Lui mi disse ti risponderò in conferenza stampa, ed è successo quello che è successo». Conte, aggiunge Grillo nel video, «non è la persona più adatta per quello che serve oggi». «Ho sempre rispettato e continuerò a rispettare Beppe Grillo», risponde l’ex premier. «Pubblicamente gli chiedo solo di non dire falsità sul mio conto e il mio operato. Ho agito sempre in trasparenza. Sono pronto a pubblicare lo scambio di mail che ho avuto con Grillo se lui mi autorizza».