«Questo premio non è solo mio»

Maria Luisa Congiu insignita del “Maria Carta”: un riconoscimento lungo trent’anni di musica
NUORO. C’è anche Maria Luisa Congiu tra i premiati del XIX Premio Maria Carta. L’artista olienese sarà premiata assieme a Joe Perrino domenica 5 settembre a Siligo nel corso di una cerimonia che sarà arricchita dalla presenza di numerosi ospiti Altri due riconoscimenti sono stati assegnati all’Associazione culturale sardi in Toscana e alla Numera, società di informatica del Banco di Sardegna. Nato con l’obiettivo di promuovere e ricordare l’artista scomparsa nel 1994, con il tempo il Premio ha ampliato il suo raggio d’azione. Tra coloro che negli anni hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento ci sono inoltre Carla Fracci, Ennio Morricone, Alda Merini e Andrea Parodi, indimenticabili protagonisti della cultura degli ultimi decenni. Per Il Comitato tecnico scientifico «la cantante Maria Luisa Congiu, popolarissima e amata espressione del canto isolano rivisto in sonorità moderne ma legate alla tradizione nei suoi arrangiamenti». «Ricevere il premio “Maria Carta” è indubbiamente una grande emozione – commenta la cantante di Oliena –. Maria ha donato se stessa alla musica e ha donato al mondo la musica, la storia e la suggestione che la Sardegna porta in se. Mi rende orgogliosa riceverlo a sigillo dei trent’anni di carriera, iniziata proprio nel 1991 nell’ex cinema di Oliena. Un premio che non è solo mio, anzi, è decisamente diviso a metà. Trent’anni di musica, canzoni scritte e musicate, concerti, trasmissioni televisive, viaggi… tutto creato e condiviso con Pasqualino Puligheddu (scomparso nel dicembre 2020 ndr). Amato padre dei miei figli, artista straordinario, compositore e musicista, persona meravigliosa che ha conquistato l’affetto della Sardegna e non solo, non stando mai direttamente sotto i riflettori ma stando sempre a un passo dal cuore di chiunque lo abbia conosciuto. Questo premio – aggiunge Congiu – è tanto mio quanto suo ed è soprattutto a lui che sento di dedicarlo. Un pensiero speciale va anche a mio fratello Tonino, che tanto amava le tradizioni e la musica di Sardegna e che oggi avrebbe condiviso con me, con tutta la famiglia, questo momento. Amo ricordare che “Sa musica est vida” e, grazie alla sua musica, Maria Carta continua a vivere, a regalare emozioni e gioia, ad essere la colonna sonora della Sardegna. Oggi – conclude Maria Luisa Congiu – grazie alla Fondazione che porta il suo nome, questa gioia entra ancor più anche nella mia casa e nella mia musica, generando altre belle emozioni. Ringrazio di cuore la Fondazione per questo onore, con un pensiero speciale ai familiari di Maria, a quanti mi hanno supportato in tutti questi anni e che condividono oggi con me questa bella emozione». (n.mugg.)