Per la Torres c’è il buio oltre la salvezza

Il futuro della società è tutto da scrivere. Giorni di riflessione per il presidente Sechi dopo una stagione complicatissimadi Sandra Usai

16 Giugno 2021

SASSARI. Il pericolo è scampato, la Torres resta in serie D. La salvezza si è materializzata sul campo del Muravera, con la vittoria innescata da un gran gol di Diego Alvarez, detto Prosi. Un risultato che ha reso inutile il successo del Nola a Lanusei (vatti a fidare….) e ha spedito in Eccellenza la squadra campana. Dunque la squadra sassarese ha salvato stagione e futuro con le proprie forze, riscoprendo il carattere che era clamorosamente mancato in casa solo qualche giorno prima.«È stato il nostro momento peggiore, con quella sconfitta ci è caduto il mondo addosso – ha ricordato il diesse rossoblù Alessandro Degli Esposti, che le vicende del campo le vive sempre intensamente – ma siamo stati capaci di fare quadrato per tirar fuori il meglio nell’ultimo step di un campionato ricco di difficoltà su tanti fronti. Ci abbiamo creduto, la squadra seppure giovane e inesperta ha sempre saputo tener botta anche in un contesto così particolare come questa annata». I tifosi e la città hanno tirato un bel sospiro di sollievo al fischio finale di un torneo nato malissimo, proseguito tra alti e bassi e dalla coda ad alto rischio. L’incubo di tornare nel torneo regionale era vivo quanto inaccettabile, il traguardo minimo – che nel corso dei mesi è diventato massimo – è stato raggiunto e la grande paura è svanita. «Ma bisogna sempre tenere presenti i problemi affrontati, tra covid, pause, quarantene, non proprio situazioni ideali per una squadra con l’acqua alla gola in classifica», ha sottolineato il diesse, che al suo arrivo a Sassari (in sostituzione di Tossi) ha dovuto fare i conti con una situazione disastrosa. «La Torres era l’unica squadra in Italia dalla serie A alla D ancora a zero punti, siamo ripartiti dal nulla e cambiando praticamente tutto. Siamo stati bravi a non perdere anche la ragione, pur pagando in modo pesante l’handicap iniziale siamo andati avanti. La pandemia non ha reso facili le scelte, anche sul piano logistico non è stato semplice portare giocatori nell’isola ma chi è arrivato era motivato e in cerca di rilancio. Le cose non sono andate sempre bene ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Questa salvezza – ha proseguito il diesse – non va enfatizzata? Certo è stata un’impresa titanica e deve costituire il punto di partenza per un futuro diverso».Che succederà adesso in casa Torres? “Per il momento riposeremo, per poi scrivere meglio la nuova pagina. Valuteremo con la società quale sarà la strada da percorrere».©RIPRODUZIONE RISERVATA