Non solo plastica, il Monte pulito dai volontari

Nuoro. Iniziativa dell’associazione Plastic free, l’Ortobene come una discarica. Due camion di rifiuti 
NUORO. Avrebbe dovuto essere una giornata “Plastic free” per il monte Ortobene, ma si è trasformata in un’opera di ferro-free, bombole-free, e poi vetro, legno, ingombranti di varia natura, ossia tutto ciò che la maleducazione può produrre in termini di abbandono scriteriato di rifiuti. La giornata organizzata dall’associazione Plastic free di Nuoro, che ha in Veronica Canu la sua giovane e super attiva referente, è però stata un grande successo: prima di tutto per l’Ortobene, che molti nuoresi celebrano a parole salvo poi utilizzarlo come discarica, e poi per i partecipanti che hanno aderito a una giornata ecologica vera. Una trentina, e non solo gli amici di Veronica Canu, responsabile per Nuoro dal 2019 per l’associazione, «Abbiamo visto con piacere che molti adulti hanno partecipato, è stato importante», ha commentato la ragazza. Con loro, anche l’amministrazione comunale che ha fornito i materiali – guanti e buste – , rappresentata dall’assessora Valeria Romagna, anche lei impegnata nell’opera di pulizia. Quindi, È-comune, la ditta comunale che cura la differenziata, e gli animatori del Ceas. L’Atp ha istituito quattro corse per dare a tutti la possibilità di arrivare al Monte. I gruppi hanno ripulito il sentiero che porta alla statua del Redentore, due piazzole nella strada di Sedda’e Ortai e la zona di Solotti. «Avevamo programmato di ripulire cinque piazzole, ma c’erano troppi rifiuti», ha spiegato Veronica Canu. Nei bustoni sono finiti vetro, batterie di macchine, bombole del gas, scaldabagni, bottiglie a non finire. E, ovviamente, tanta, tanta plastica. Il mezzo di È-comnune ha dovuto fare due viaggi: uno per l’indifferenziata e uno per la plastica. Soddisfatta anche l’assessora Romagna: «È stata una giornata molto importante, prima di tutto perché molti attivisti sono giovani e in secondo luogo perché avere un patrimonio ambientale così bello come il Monte e trattarlo come una discarica non ci fa onore». E Veronica Canu sottolinea: «Siamo contenti delle adesioni, ne organizzeremo presto un’altra».(si.se.)