Mancini: “Bellissima serata, ma ne mancano ancora 6”

Roberto ManciniIl ct dell’Italia esulta dopo il 3-0 sui turchi: “La partita perfetta, bravi a far gol e a non farli giocare”ROMA. «È stata una bellissima serata ma ne mancano sei fino a Wembley». L’emozione negli occhi, l’idea fissa della finale dell’Europeo, Roberto Mancini ha esultato ai tre gol della sua Italia, e alla fine tira un sospiro di sollievo: la fiducia c’era, ma anche la consapevolezza che l’impatto giusto era fondamentale. «Una serata bellissima – ripete – spero ce ne siano tante altre. Abbiamo giocato bene, non abbiamo mai mollato, insomma è stata un’ottima gara. Ma per Wembley ce ne sono ancora sei e qui ci sono altre nazionali forti». Ammette, il ct della rinascita, che «la prima non era facile, c’era la gente, il fatto di giocare a Roma, e questo ci avrebbe potuto condizionare».Invece è andato tutto bene, e «ci fa piacere aver dato soddisfazione a tutti gli italiani che hanno visto la partita, che erano allo stadio dopo tanto tempo. Mi aspettavo fosse una serata bella, è stata bellissima». Anche perché, fa notare il tecnico, «la Turchia è forte, ha giocatori di talento e noi abbiamo fatto una buonissima gara, lasciando poco agli avversari. Abbiamo avuto un merito: non li abbiamo fatti giocare, loro erano tutti dietro nel primo tempo e non era facile entrare ma il merito è stato dei nostri».Ora l’Italia dove può arrivare? «L’Italia gioca bene ma può fare ancora molto – risponde -: siamo giovani, avrei voluto una serata così. Bella, come inaugurazione, all’Olimpico, cercando di far divertire tutti. Il rigore non fischiato? Dalla panchina non ho visto niente, e poi non ho rivisto gli episodi». Il premio del migliore in campo è andato a Leonardo Spinazzola: «è stata una serata emozionante, a partire dal pullman dal quale abbiamo visto tutti quei tifosi. Abbiamo avuto i brividi, ci mancavano da morire. È stata una partita perfetta, senza gol subiti e in cui abbiamo proposto un buon calcio».Leonardo Bonucci predica «umiltà e piedi per terra» e rivela che il segreto dell’Italia è stato «testa leggera e cuore caldo, pieno di passione, cattiveria agonistica e voglia di fare al massimo ciò che sappiamo». Ciro Immobile parla del suo gol: «L’esultanza? Ci è arrivato un messaggio da Lino Banfi e sia io sia Insigne l’abbiamo fatto. Dedico questa rete alla mia famiglia, segnare all’esordio in un Europeo in questo stadio è fantastico». Insomma l’Italia gioisce, adesso sotto con la Svizzera di Petkovic e Xhaka. (ANSA).