La tartaruga Leonessa salvata vicino a Goloritzé

Gita in gommone conclusa con l’ incontro con un esemplare di circa 100 chli La Caretta Caretta, in difficoltà, è stata portata a Cala Gonone e da lì nel Sinisdi Nino Muggianu

19 Giugno 2021

DORGALI. Eccezionale salvataggio in mare da sicura morte, di uno straordinario esemplare di tartaruga Caretta Caretta nel Golfo di Orosei. L’animale che è stata chiamata Leonessa, la cui età è stata stimata sui cinquant’anni, carapace di circa un metro, dal peso di poco meno di cento chili, sta bene e verrà sottoposto alle cure del caso. C’è voluto uno sforzo incredibile per poterla issare a bordo dell’imbarcazione della società Escursioni Cala Gonone che poi si è diretta al porto di Gonone dove c’erano i militari della locale guardia costiera, la Forestale di Dorgali e La Caletta, che hanno trasportato la tartaruga al Centro di recupero del Sinis delle tartarughe e dei mammiferi marini. E’ successo nel primo pomeriggio di ieri. Il giornalista de La Nuova Sardegna Federico Spano con la moglie Giusi Casada e il figlioletto Leone, in villeggiatura nella frazione marina di Dorgali, stavano facendo rientro da una mini crociera lungo le coste di Baunei a bordo di un gommone della Escursioni Cala Gonone. «Siamo andati verso Cala Golorizté quando Il conduttore del gommone Giovanni Me ha notato che al largo c’era una tartaruga, un avvistamento non frequentissimo, che galleggiava con evidente difficoltà nuotando su un lato. Provava a immergersi ma tornava immediatamente a galla per prendere aria –, racconta Spano –. Il tutto con un mare abbastanza mosso con onde di almeno ottanta centimetri. Non sapevamo cosa fare. Abbiamo subito avvisato la Capitaneria di porto di Cala Gonone e soprattutto il Centro di recupero delle tartarughe marine del Sinis, Isola di Maldiventre, che ci ha dato le giuste indicazioni per poterla recuperare a bordo». «Se non avessimo fatto così – sottolinea Giovanni Me – sarebbe morta sicuramente o centrata da qualche imbarcazione perché non riusciva ad immergersi». «È stata una lotta incredibile – continua il giornalista de La Nuova Sardegna –, e solo grazie alla caparbietà di Giovanni, abbiamo legato attorno al carapace un asciugamano e con l’aiuto di mia moglie, in tre l’abbiamo issata a bordo. Quindi l’abbiamo bagnata in continuazione fino a arrivare al porto di Cala Gonone».Importantissima la presenza del piccolo Leone che con il suo incitamento a “non mollare” ha contribuito al salvataggio, anche dando il nome alla tartaruga. Che infatti è stata chiamata “Leonessa” in suo onore, ma anche per come ha lottato per sopravvivere. L’animale è stato caricato a bordo di un mezzo della Forestale di La Caletta, messa in sicurezza e con la giusta quantità di acqua a disposizione per fare il viaggio fino al bivio di Macomer per un rendez vous con i il personale della clinica del Sinis, dove resterà fino a che non sarà completamente ristabilita. «L’Ispettore Superiore della Forestale, Roberto Falzetti, ha sottolineato: «Siamo d’accordo con il dottor Brundu dell’Area Marina Protetta del Sinis Maldiventre che si prenderà cura dell’animale. Erano tanti anni che non trovavamo una tartaruga di tali dimensioni».Una storia a lieto fine, e per Leone un’avventura da raccontare©RIPRODUZIONE RISERVATA