Imperia, l’Asl concede un’ultima chance al persona sanitario che non si è ancora vaccinato

Un’infermiera prepara le dosi del vaccino per la somministrazionePaolo Isaia

22 Giugno 2021

Sanremo – L’Asl concede ancora una possibilità ai dipendenti che non si sono ancora vaccinati, organizzando la quarta giornata straordinaria di somministrazione (previa convocazione) in poco meno di un mese. Ma stavolta è davvero un ultimatum: chi non si presenterà e non fornirà valide giustificazioni mediche per il suo “no” al vaccino riceverà a stretto giro di posta la comunicazione di avvenuta sospensione dal servizio, senza stipendio, fino al 31 dicembre, in base a quanto previsto dal Decreto legge numero 44 del 2021.Un’aspettativa d’ufficio eventualmente prorogabile in caso dovesse essere prolungato lo stato di emergenza per la pandemia di Covid. È chiaro che chi, una volta sospeso, dovesse decidere di tornare sui propri passi, verrà automaticamente riammesso al lavoro. La giornata di vaccinazione dedicata al personale Asl cadrà il 5 luglio. Le precedenti erano state organizzate l’8, il 9 e il 15 di questo mese, ma i risultati non erano stati quelli auspicati: dei circa 250 dipendenti che ancora mancavano all’appello, se n’erano presentati meno di un centinaio. La campagna vaccinale per il personale sanitario dell’Asl era stata avviata il 27 dicembre 2020. La percentuale iniziale dei non vaccinati era alta, circa il 25 per cento dei 2.600 dipendenti, poi con il passare dei mesi era scesa al 15 per cento, ossia a circa 400 lavoratori.E nelle ultime settimane, da quando sono cominciate ad arrivare le raccomandate, la situazione è nettamente migliorata arrivando all’attuale 10 per cento. Resta da capire quanti tra questi siano gli irriducibili, tenendo conto che sessanta tra medici, infermieri, operatori socio sanitari e anche qualche amministrativo hanno presentato ricorso al Tar contro l’obbligo imposto dall’azienda. Ad oggi, la situazione è questa. L’Asl ha inviato in totale 1.462 raccomandate tra dipendenti e altri sanitari non vaccinati che lavorano nelle strutture pubbliche e private della provincia: centri medici, laboratori, Rsa, farmacie. Le ultime 227 lettere sono partite ieri.Le 1.235 spedite in precedenza hanno dato questo esito: 210 persone si sono vaccinate; 530 hanno risposto fornendo vari tipi di giustificazione, attualmente in corso di valutazione; 320 non hanno dato alcuna risposta; 175, infine, sono da ricontattare per approfondimenti da parte della Direzione e dei Dipartimenti di Prevenzione, Igiene Pubblica, Risorse umane e Area tecnico-amministrativa. Le somme, a questo punto, verranno tirate dopo il 5 luglio. Se per i dipendenti Asl la procedura di sospensione dal servizio è gestita direttamente, per gli altri operatori la stessa azienda sanitaria invierà la comunicazione della mancata vaccinazione ai relativi ordini professionali – spetterà loro a decidere se adottare o meno misure – e ai direttori sanitari delle varie strutture.