Il piccolo lord Ghiani trionfa ad Ascot

Il ventiduenne fantino oristanese domina la Royal Hunt Cup, i bookmakers lo davano 18 a 1. E oggi e domani ci riprova di Paolo Camedda

18 Giugno 2021

ORISTANO. Primo, davanti a tutti i grandi campioni dell’ippica mondiale. Vincendo per distacco, con il suo cavallo Real World, dell’allevatore Saeed Bin Suroor affidatogli niente meno che dallo sceicco di Dubai, la Royal Hunt Cup, una delle gare più importanti nella competizione più prestigiosa al Mondo, il Royal Ascot. Quella di ieri è stata la serata che Marco Linus Ghiani, fantino oristanese di 22 anni, originario di Silì, aveva sempre sognato. Un’impresa storica, considerato che è ancora un allievo fantino. Nonostante questo, dopo aver dominato e vinto nell’aprile 2020 l’All Weather Championships nella categoria esordienti, si è guadagnato la fiducia degli allenatori, che lo hanno voluto al Meeting reale. E non ha deluso le attese.Rotto il ghiaccio nella prima giornata, nella quale si è piazzato 11° dietro a Frankie Dettori nelle Coventry Stakes, cui ha preso parte in sella a Dashing Rat, al primo dei successivi ingaggi ha compiuto il capolavoro. Con la giubba blu e il caschetto bianco classici della scuderia Godolphin, il fantino oristanese è partito dalla gabbia numero 4 e ha preso subito la vetta della corsa, staccando tutti i favoriti, lui che era quotato dai bookmakers 18 a 1. Niente da fare per gli inglesi padroni di casa, con Ryan Moore che si è dovuto accontentare della seconda piazza, ma anche per due istituzioni dell’ippica sarda, come Andrea Atzeni e Lanfranco Dettori, quest’ultimo otttavo dopo aver conquistato martedì, vincendo la Duke Of Cambridge Stakes, il suo 75° successo in carriera nel meeting reale, record assoluto. «Ho sentito Marco poco fa, era felicissimo – dice il papà, Andrea -. Dopo l’arrivo l’allenatore Stuart Williams, che gli vuole bene come un figlio, lo ha abbracciato e ha pianto come un bambino, tanta era la commozione». Per il jockey oristanese, con un passato da Componidori nella Sartigliedda, quello di ieri è stato il 44° successo in carriera. Ma non ci sarà tempo di sedersi sugli allori: oggi gareggia su Lord Capscallion nelle Buckingham Palace Stakes e venerdì su Far Hope nelle Sandringham Stakes, gare che potrebbero migliorare ulteriormente il suo punteggio, nonostante non sia fra i favoriti. «Vincere il Royal Ascot per lui è come aver vinto la Champions League – dice orgoglioso papà Andrea -, quando l’ho chiamato gli ho detto di godersi il successo, di uscire e di bersi una birra. Ma lui mi ha risposto: “No, domani monto di nuovo”. È un ragazzo serio e molto determinato.