Il Bonorva consegna le chiavi al sindaco

Promozione. Sos della Polisportiva: «La pandemia ci ha messi in ginocchio, servono nuovi dirigenti»  
BONORVA. Un grido di aiuto. Dolore vero, di quello che lascia segni. La pandemia ha picchiato duro, anche nel mondo dello sport, ed adesso che il peggio pare passato non resta che fare la conta dei danni.Il Bonorva, storica società iscritta nell’ultimo anno al campionato regionale di Promozione, girone B, è una delle prime squadre a lanciare il sasso nelle acque stagnanti di un mondo dilettantistico isolano che non sa ancora come ripartire. Lo zoccolo duro della società si fa da parte.«Il mondo in questi sedici mesi è cambiato. È cambiato per il calcio, ma anche per noi – si legge in un comunicato della società dal quale emerge la difficoltà della decisione–. Abbiamo riflettuto parecchio e poi abbiamo deciso: ci fermiamo qua. Consegneremo, nelle prossime ore, nelle mani del sindaco e dell’assessore allo Sport le dimissioni e le chiavi della gloriosa polisportiva Bonorva. Lasciamo una società in ordine, sana, senza debiti e pronta ad affrontare con vigore l’imminente futuro. Auspichiamo che quanto prima trovi chi, più e meglio di noi, saprà fare, porterà freschezza, idee, passione e slancio. Bonorva lo merita». «Ringraziamo chi ci ha accompagnato in questa avventura e ci ha concesso il privilegio di provarci – continua la nota –. Grazie ai giocatori, agli allenatori, allo staff tecnico. Grazie a Massimo D’Agostino, Claudio Dettori e ai collaboratori del comune di Bonorva che hanno agevolato l’intrapresa. Un grazie in più ai tanti tifosi e agli sponsor. Ci ritroveremo, speriamo presto, negli spalti da tifosi primi e affezionati. Sempre e comunque forza polisportiva Bonorva». Nelle prossime settimane si saprà qualcosa sulle vicissitudini societarie di una squadra che merita di rimanere grande. Matteo Cabras