Genova, assalto alle spiagge di corso Italia. Tutti in coda per affittare un lettino

licia casali

26 Giugno 2021

Genova, nelle spiagge di corso Italia tutto esaurito e code per un lettino nel primo weekend estivoGenova – Code di almeno venti persone in attesa per un lettino sulla spiaggia libera di San Giuliano. Parcheggi introvabili, persino per un semplice motorino, in tutta la zona intorno a corso Italia. Il primo weekend estivo sulle spiagge cittadine segna il tutto esaurito: “C’è una gran voglia di vivere l’estate, dopo un inverno chiusi in casa – sorride Sergio Gori, degli Stelli sul Mare – Lo vediamo dal fatto che abbiamo sempre gente, di giorno a prendere il sole e anche di sera a godersi l’aperitivo e il tramonto sul mare”. Nessun posto libero nemmeno negli stabilimenti balneari, che comunque il sabato e la domenica riducono al minimo gli ingressi giornalieri per essere sicuri di riuscire a rispettare le distanze di sicurezza in spiaggia: “Riceviamo tantissime richieste ma non riusciamo a soddisfarle tutte – allarga le braccia Laura Castello dei Bagni Roma – La nostra capienza è ridotta già dallo scorso anno: le misure di sicurezza restano le stesse, distanze tra i lettini, gel igienizzanti a disposizione e cartelli che ricordano di indossare le mascherine nelle parti comuni visto che a volte, magari dopo il bagno in mare, non viene automatico ricordarsi di portarla con sé. Il clima comunque è più disteso: l’anno scorso io stessa avevo molta paura, quest’anno siamo in molti a essere vaccinati e questo rende tutti un po’ più tranquilli”.“Ci siamo rassegnati a convivere con questa problematica – le fa eco Gianni Bazzurro dei Bagni Sporting – ma quest’anno alla paura prevale il desiderio di rilassarsi un paio di ore al mare, certo ci dispiace non poter accettare tutti quelli che chiedono ma la sicurezza è la cosa più importante”. Sorrisi e scherzi tra i lettini, anche distanza, non mancano: “Le persone sono molto più rilassate – spiega Elio Evangelista – Si rispettano le regole ma si percepisce chiaramente la gioia di assaporare questa riacquistata libertà dopo un anno e mezzo di prigionia”. “Quest’anno si respira un’aria diversa – concorda Patrizia Serafino, dal suo lettino sulla battigia – c’è più voglia di vivere” “ma non solo l’estate – aggiunge l’amica Donatella Poletti – c’è il desiderio di godersi maggiormente la vita, in generale, naturalmente rispettando le distanze di sicurezza”. “Siamo vaccinati e questo regala una sicurezza diversa, anche a chi non l’ha ancora fatto” conclude Piero Assereto.Solo una nube si addensa sopra gli stabilimenti balneari: “Sempre quella della Bolkestein – sottolinea Maurizio Puccio, del Centro Surf e presidente del consorzio dei bagni di corso Italia – Gli affari stanno andando bene, non ci possiamo lamentare perché stiamo lavorando senza problemi, anche con la capienza ridotta. I nostri problemi sono altri, l’insicurezza continua che ci viene dai nostri governi e dal Comune che ha ritirato estensione al 2033 delle concessioni: abbiamo in piedi un ricorso al Tar ma al momento non sappiamo che fine faranno le nostre concessioni tra due anni. Per noi è davvero difficile pensare di investire e programmare un futuro anche vicino e questo è un problema ancor più grave del Covid”.