Femminicidi, sono donne le principali vittime di omicidio in ambito familiare

Non solo, a fronte di un trend generale di diminuzione degli omicidi (come mostrano anche i dati Istat che esaminiamo qui sotto), «cala in misura nettamente inferiore il numero di donne uccise». Secondo i numeri del Servizio, nel 2020 ci sono stati 275 omicidi rispetto ai 315 del 2019 (-13%). Presentano un andamento opposto gli omicidi con vittime di sesso femminile, che passano dai 111 del 2019 ai 113 episodi del 2020. Certo, conclude Delfini, «ci sono anche donne che commettono reati violenti, ma i numeri ci dicono che la violenza è un reato tipicamente maschile e su questo non dobbiamo mai calare l’attenzione». L’Istat: donne uccise in famiglia, uomini da sconosciutiNel rapporto pubblicato il 5 febbraio 2021, l’Istat dice che nel 2019 gli omicidi sono stati 315 (345 nel 2018): 204 uomini e 111 donne. Di questi, il 47,5% avviene in ambito familiare o in quello delle relazioni affettive extra-familiari, valore che risulta in costante aumento negli anni (+13,3% rispetto al 2018, +34,9% sul 2017 e +126,5% rispetto al 2002, anno di inizio della serie storica dei dati), anche a causa dell’incremento dei casi in cui è stato identificato l’autore e al calo di quelli attribuibili ad autori sconosciuti alla vittima.Secondo l’Istituto di statistica emergono in particolare due fattori: «Da un lato, sono diminuiti negli anni gli uomini uccisi, più spesso vittime di persone a loro sconosciute e i cui omicidi rimangono molte volte irrisolti mentre le donne sono uccise di più in ambito familiare; dall’altro lato, sono aumentati gli omicidi da parte di parenti anche a danno di uomini (nel 2019, il 22,5%, valore pari a quello delle donne)».Le differenze di genere sono comunque forti, come spiega l’Istiuto di statistica: «gli omicidi in ambito familiare o affettivo sono il 27,9% del totale degli omicidi di uomini e l’83,8% di quelli che hanno come vittime le donne; quindici anni fa gli stessi valori erano pari rispettivamente a 12,0% e 59,1%». Le donne sono uccise soprattutto dal partner o ex partner (61,3%): in particolare, 55 omicidi (49,5%) sono causati da un uomo con cui la donna era legata da relazione affettiva al momento della sua morte (marito, convivente, fidanzato), 13 (11,7%) da un ex partner. Fra i partner, nel 70,0% dei casi l’assassino è il marito, mentre tra gli ex prevalgono gli ex conviventi e gli ex fidanzati. Agli omicidi dei partner si sommano quelli da parte di altri familiari (il 22,5%, pari a 25 donne) e di altri conoscenti (4,5%; 5 vittime). Questi valori sono complessivamente stabili negli anni.Con il lockdown arriva il 90% delle donne uccise in casaPer le donne la situazione si è ulteriormente aggravata nel primo semestre 2020: gli assassini di donne sono stati pari al 45% del totale degli omicidi, dice l’Istat, contro il 35% dei primi sei mesi del 2019, e hanno raggiunto il 50% durante il lockdown nei mesi di marzo e aprile 2020. Le donne sono state uccise principalmente in ambito affettivo/familiare (90% nel primo semestre 2020) e da parte di partner o ex partner (61%).