«Che entusiasmo, il merito è di Mancini»

COVERCIANO (Firenze). Il conto alla rovescia è cominciato e Leonardo Bonucci non vede l’ora di tuffarsi nell’Europeo, convinto che l’Italia possa essere protagonista. «Appena messo piede a Coverciano ho respirato un’aria positiva, c’è entusiasmo e voglia di arrivare fino in fondo». Detto da uno dei veterani della Nazionale, con 102 presenze e tanti successi in carriera, significa che davvero ci sono le premesse per un’avventura piena di soddisfazioni. «A chi dice che non abbiamo fuoriclasse capaci di far svoltare una gara, come Ronaldo o Lukaku, rispondo che il nostro fuoriclasse è il gruppo, un bel mix di esperienza e gioventù. È questo che fa la differenza qui e che dovremo far risaltare – ha affermato l’esperto difensore -. Possiamo ancora crescere e di sicuro faremo di tutto per riportare l’Italia dove merita». Dietro al rilancio azzurro c’è la mano di Roberto Mancini: «Ha saputo riportare entusiasmo, talento e spensieratezza. All’Europeo 2016 si presentò un’Italia meno tecnica e fu Antonio Conte a sopperire, essendo il migliore al mondo come motivatore, mentre Mancini – ha spiegato – lo è nel non metterti pressione. Sono due allenatori molto diversi ma entrambi numero uno». L’obiettivo è fare meglio di quell’Italia nell’avventura europea: «Siamo consapevoli che ci saranno nazionali più attrezzate, ma noi ci siamo. Abbiano sfidato avversarie con una precisa identità e sempre siamo riusciti a imporre il nostro gioco, un bel biglietto da visita per l’Europeo». A cui vanno aggiungersi una difesa che non subisce gol da otto gare di fila e un raduno che al contrario che in passato non è attraversato da polemiche e critiche: «È la prima volta da quando sono in Nazionale – ha sorriso Bonucci -. E dico che lavorare in un clima sereno aiuta e rende tutto più facile. Il gruppo ha avuto finora un comportamento esemplare, ci sono unione e rispetto». Anche Bonucci ha temuto di lasciare prima di iniziare: «Ammetto che venerdì con la Repubblica Ceca ho avuto tantissima paura dopo quello scontro. Il dolore è stato forte, ma per fortuna tutto è passato in fretta. Ho ancora un po’ di fastidio ma non basta certo questo per fermarmi». Leader azzurro insieme con Chiellini, aspetta la partita inaugurale contro la Turchia: «Finalmente la grande avventura sta per cominciare, oltretutto torneranno gli spettatori sugli spalti, giocare davanti al pubblico è un’altra cosa. Roma ci darà una mano e una grande spinta». L’avversaria Turchia «è una formazione solida con ottimi giocatori, che merita il massimo rispetto».