Assegno unico ai figli, ecco le regole per la domanda all’Inps dal 1° luglio 2021

I tempi per l’invio dell’istanzaL’assegno ponte o temporaneo ai figli potrà essere richiesto dai soggetti che fino ad oggi sono rimasti esclusi dall’assegno al nucleo familiare, come i lavoratori autonomi o i disoccupati. La domanda potrà essere presentata solo in via telematica a partire dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021. Chi presenterà la domanda entro il 30 settembre 2021 si vedrà comunque riconoscere dall’Inps le somme degli assegni arretrati a partire sempre dal 1° luglio 2021. Chi invece la presenterà dopo il 30 settembre 2021 riceverà soltanto gli importi che decorrono dal mese di presentazione della domanda.La porta di ingressoDalla home page del portale Inps il cittadino interessato a richiedere il nuovo assegno temporaneo sarà indirizzato alla procedura per la presentazione della domanda. In questo caso sarà sufficiente cliccare sull’icona che rappresenta una famiglia e dotarsi subito delle chiavi di autenticazione digitale oggi necessarie per dialogare con la pubblica amministrazione. E non sono poche: si tratta delle credenziali Spid, Cns, Cie o Pin rilasciato dallo stesso istituto di previdenza. Per presentare la domanda il cittadino dovrà essere in possesso del codice fiscale dei componenti del nucleo familiare e delle coordinate finanziarie per l’accredito dei bonifici mensili.Domanda in 5 mossePer presentare la domanda saranno sufficienti 5 mosse. A ogni mossa corrisponderà una pagina web. La domanda per l’assegno ai figli dovrà presentarla il genitore o il tutore nei casi previsti dalla legge. Nell’istanza dovranno essere indicati tutti i dati dei minori presenti nel nucleo familiare. Nella prima pagina si dovranno inserire i dati del minore o dei minori. Nella seconda si dovranno indicare le informazioni per il pagamento dell’assegno. La terza pagina web è dedicata invece alla dichiarazione di responsabilità con cui il richiedente attesta la veridicità dei dati riportati nella domanda on line. Nella quarta schermata saranno riepilogate le informazioni inserite e infine arriverà il tasto di invio per l’inoltro dell’istanza. I dati sui minori sono il primo passoCome detto, le informazioni da inserire nella domanda riguarderanno tutti i minori presenti nel nucleo familiare e il dato da inserire di fatto è il codice fiscale. Si dovrà poi indicare se il minore è affetto da qualche forma di invalidità al fine di consentire all’Inps di calcolare e applicare all’assegno le maggiorazioni previste dal decreto legge istitutivo dell’assegno ponte. Si dovrà inoltre specificare se i genitori sono separati o divorziati con affido condiviso stabilito da un tribunale. Così come si dovrà comunicare all’Inps se nel nucleo è presente un altro genitore. In questo caso andrà indicato nella domanda il suo codice fiscale. Le informazioni per gli accreditiUn passaggio importante per non perdere l’assegno è la corretta indicazione delle coordinate per ricevere gli importi. Attenzione poi a non fare troppa confusione: l’assegno è cumulativo per tutti i minori presenti nel nucleo familiare, il che comporta che le informazioni sui pagamenti andranno inserite una sola volta. Nel caso di genitori separati o divorziati sarà necessario comunque indicare nella domanda se l’assegno dovrà essere ripartito in misura uguale al 50% tra i due genitori. In questo caso il secondo genitore sarà tenuto a integrare l’istanza presentata dal primo genitore inserendo i propri dati di pagamento. Ovviamente potrà rivolgersi anche al patronato. Integrazione che non rallenterà l’eventuale pagamento dell’assegno al 50% riconosciuito al primo genitore che ha presentato l’istanza.