Sostegni bis, ok del Cdm. Scuola, turismo, imprese. mutui: tutte le misure approvate

Aiuti acquisto prima casa under-36, 290 milioni nel 2021 Nell’ultima bozza del provvedimento sono confermati aiuti all’acquisto della prima casa per i giovani (under-36 titolari di un rapporto di lavoro atipico). Fino al 30 giugno 2022, le domande presentate da chi presenta Isee inferiore a 30 mila euro hanno la priorità, per i finanziamenti con limite di finanziabilità, inteso come rapporto tra l’importo del finanziamento e il prezzo d’acquisto dell’immobile, comprensivo degli oneri accessori, superiore all’80%. La misura massima della garanzia concedibile è elevata all’80% della quota capitale. I finanziatori sono tenuti a indicare nella richiesta di garanzia le condizioni economiche di maggior favore. La dotazione del Fondo di garanzia è incrementata di 290 milioni per il 2021, mentre le risorse per il 2022 non figurano ancora indicate nella bozza. Gli atti traslativi della proprietà di prime case, salvo le categorie catastali A1, A8 e A9, e quelli per nuda proprietà, usufrutto e uso sono esenti dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e castale. Per gli atti relativi a cessioni soggette a Iva è attribuito agli acquirenti, sempre under-36, un credito d’imposta equivalente, che può essere portato in diminuzione da imposte di registro, ipotecaria, catastale, su successioni e donazioni o delle imposte sui redditi o utilizzato in compensazione. I finanziamenti per acquisto, costruzione e ristrutturazione di case, a parità di criteri, sono anch’essi esenti da imposta sostitutiva delle imposte di registro, bollo, ipotecarie e catastali e dalle tasse sulle concessioni governative. Inoltre il Fondo per le politiche giovanili è incrementato di 30 milioni.Per sviluppo vaccini credito imposta 20%Arrivano per il 2021 altri 1,65 miliardi per il commissario straordinario all’emergenza Covid. Una spesa di 5,8 milioni è autorizzata per istituire, con la vigilanza del ministero della Salute e il coordinamento dell’Iss, una sorveglianza sistematica del Covid e delle sue varianti nelle acque reflue (2,5 mln nel 2021 e 3,3 mln nel 2022). Inoltre alle imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo per farmaci innovativi, inclusi i vaccini, spetta un credito d’imposta del 20%, fino a 20 milioni di euro annui, dei costi sostenuti dal 1° giugno 2021 al 31 dicembre 2030. Il credito d’imposta viene erogato «a condizione che il beneficiario dell’aiuto si impegni a concedere licenze non esclusive a condizioni di mercato non discriminatorie a terzi nello spazio economico europeo».Sanità privata può somministrare vaccini «Le regioni e province autonome possono prevedere anche il coinvolgimento degli erogatori privati accreditati nell’attività di somministrazione dei vaccini» contro il Covid. È un comma che compare nella bozza del decreto Sostegni bis e che dà copertura normativa all’attività di somministrazione di vaccini già in atto anche con il coinvolgimento della sanità privata. Viene consentito di effettuare la somministrazione anche in deroga alla quota ora assegnata per i vaccini.Cento milioni ad AlitaliaArriva anche un nuovo finanziamento per garantire l’operatività di Alitalia. Nella bozza del provvedimento compare un finanziamento «non superiore ai 100 milioni e per la durata massima di sei mesi» concesso «al fine scongiurare il rischio di interruzione del servizio di trasporto aereo di linea di passeggeri e garantire la continuità territoriale». Nella bozza non compare invece nessun riferimento a Ita. Per la newco era stato indicato lo sblocco di 800 milioni dei 3 miliardi già stanziati ma per l’assegnazione non servirebbe una norma di leggeRafforzato contratto espansione: soglia a 100 dipendenti Si rafforza il contratto di espansione, abbassando la soglia di organico a 100 dipendenti per tutte le aziende interessate. Incrementati i livelli di spesa di 101,7 milioni per l’anno 2021, 225,5 milioni per l’anno 2022 e 50,5 milioni per l’anno 2023; 30,4 milioni per l’anno 2024. L’ammortizzatore sociale all’inizio si rivolgeva alle grandi imprese che volevano avviare processi di reindustrializzazione e riorganizzazione che avevano come obiettivo quello di andare nella direzione dello sviluppo tecnologico; la legge di Bilancio 2021 ha prorogato lo strumento, estendendolo a un organico di almeno 500 dipendenti, di 250 nei casi di prepensionamento.