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Napoli, inaugurazione bis del San Carlo con l’Otello di Mario Martone: parlano i protagonisti

Prima La Bohème di Giacomo Puccini, e ora Otello di Giuseppe Verdi che torna in scena al Teatro San Carlo – aprendo la seconda inaugurazione della nuova Stagione del Massimo napoletano – con una lettura dell’opera in chiave contemporanea. «Un lavoro di ascolto e di lettura dell’opera, ma anche d’interpretazione contemporanea», commenta il regista Mario Martone, che con l’opera di Verdi, su libretto di Arrigo Boito, vuole rappresentare sul palco del teatro una realtà alquanto vicina alla società di oggi. APPROFONDIMENTI L’obiettivo è di coinvolgere il pubblico, ed invitarlo alla riflessione, attraverso un’interpretazione che attualizza la tragedia shakespeariana, al punto di riuscire a contestualizzarla nella realtà di tutti giorni. Il dramma dona un nuovo volto alla figura di Desdemona che appare come una donna dal forte temperamento, combattiva e determinata a far valere i suoi principi: «Una donna medico-soldato che nel ricoprire questo ruolo fa emergere la sua essenza: è una donna che aiuta, che combatte per la giustizia e difende se stessa, il suo amore e i suoi valori», spiega il soprano, Maria Agresta, nel ruolo di Desdemona. «È difficile fare entrare la modernità nell’opera – commenta Jonas Kaufmann, il celebre tenore che interpreterà Otello – ma è necessario, perché senza una certa riforma dell’opera sarà difficile tenere questa forma viva. Bisogna evitare che diventi qualcosa che riconduca solo al passato: l’opera deve essere qualcosa di vivo, che riesca a coinvolgere le persone».Un cast di alto profilo che segna il debutto in ruolo di Igor Golovatenko: «Questo teatro è per me qualcosa di molto speciale – commenta Igor nel ruolo di Jago – perché la città di Napoli segna il mio debutto in Italia».L’idea del progetto è riuscita a far entrare in perfetta sintonia il regista di Otello con il direttore d’orchestra, Michele Mariotti, e il sovrintendente del San Carlo, Stéphane Lissner, tiene a precisare l’importanza di avere le stesse esigenze sia per la musicaa che per il teatro: «È un progetto teatrale e musicale. Non c’è soltanto la musica ma anche la musicalità che Martone ha portato sul palcoscenico.Otello è stata la penultima opera del grande maestro Giuseppe Verdi e il direttore d’orchestra, Michele Mariotti, definisce perfetta la fusione tra Verdi e Boito, poi aggiunge: «Per Otello di Giuseppe Verdi è forte la presenza di Shakespeare che emerge nella dimensione giusta, in piena sintonia con la musica, ma soprattutto nei colori». L’opera – che andrà in scena domenica 21 novembre alle ore 19 – posizionerà il San Carlo al centro della lirica internazionale, con la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Presidente della Camera, Roberto Fico e di numerosi ospiti stranieri provenienti da Stati Uniti, Giappone e Europa.  

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